Acerenza
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Acerenza | |||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
|
|
|||||||||
| Stato: | |||||||||
| Regione: | |||||||||
| Provincia: | |||||||||
| Coordinate: | Coordinate: | ||||||||
| Altitudine: | 833 m s.l.m. | ||||||||
| Superficie: | 77 km² | ||||||||
| Abitanti: |
|
||||||||
| Densità: | 35 ab./km² | ||||||||
| Comuni contigui: | Cancellara, Forenza, Genzano di Lucania, Oppido Lucano, Palazzo San Gervasio, Pietragalla | ||||||||
| CAP: | 85011 | ||||||||
| Pref. telefonico: | 0971 | ||||||||
| Codice ISTAT: | 076002 | ||||||||
| Codice catasto: | A020 | ||||||||
| Class. sismica: | zona 2 (sismicità medio-alta) | ||||||||
| Class. climatica: | zona E, 2270 GG | ||||||||
| Nome abitanti: | acheruntini | ||||||||
| Santo patrono: | San Canio, San Laverio, San Mariano | ||||||||
| Giorno festivo: | 25 maggio, 17 novembre, 30 aprile | ||||||||
| Sito istituzionale | |||||||||
Acerenza è un comune di quasi 3.000 abitanti in provincia di Potenza. Assieme ai comuni lucani di Venosa, Castelmezzano e Guardia Perticara, è considerato uno dei borghi più belli d'Italia dall'associazione omonima, che comprende in totale 37 località della penisola.[1]
Indice |
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Arcidiocesi di Acerenza. |
Posta su un altipiano dai fianchi ripidi, tra il fiume Bradano e il suo affluente Fiumarella, è stata sempre molto importante dal punto di vista strategico per la difesa del territorio.
Le prime notizie di insediamenti abitati risalgono al VI secolo a.C. e sul luogo dell'attuale abitato nacque l'antica Acheruntia, citata dagli scrittori romani Tito Livio e Orazio, e nel Medio Evo da Procopio. Tutti la citano come "Fortezza di guerra" e "presidio".
Nel V secolo fu istituita come una delle Diocesi lucane.
Al tempo dell'Imperatore Giustiniano e nella metà del VI secolo, la città di Acerenza è ugualmente forte; infatti, Procopio dice che Totila, avendo preso un certo presidio presso i Lucani… che alcuni abitanti chiamano Acerenza, vi pose un presidio di 300 uomini". E lo stesso Procopio ci dice che il suddetto presidio, comandato dal capitano Morra, passò all'Imperatore Giustiniano.
Nel 788 Carlo Magno per liberare Grimoaldo III, suo ostaggio e permettergli di tornare a Benevento, chiede come condizione l'abbattimento delle mura di Acerenza, condizione accettata.
Nell'IX secolo la Lucania, è divisa in un certo numero di gastaldati: secondo un trattato tra il duca di Benevento Radelchi e il principe di Salerno Siconolfo, che è generalmente datato 849, attribuisce al principato di Salerno tutta la parte sud ovest dei domini longobardi dell'Italia meridionale, nell'elenco dei gastaldati che lo compongono c'è la è metà del gastaldato di Acerenza, anche se nei fatti Acerenza mantenne la sua indipendenza da Salerno.
La cittadina fu oggetto di una lunga contesa tra Longobardi e Bizantini.
Gli ufficiali longobardi divennero a volte collaboratori dei funzionari bizantini e addirittura rendevano conto più allo stratego di Bari, rappresentante dell' Imperatore d'Oriente in Italia che al principe di Salerno.
Significativa delle interferenze tra longobardi e bizantini nella zona in questo periodo è controversia per alcune terre di proprietà dell'abbazia di Acerenza, date in affitto ad un contadino di Matera, perché l'affitto sia valido occorre il consenso del principe di Salerno, legittimo proprietario delle terre. Un inviato del principe di Salerno rappresenta l'abbazia nel giudizio, ma la sentenza finale è ratificata a Matera da un giudice che è un funzionario bizantino insignito del titolo di scudiero imperiale.
Acerenza è citata in un documento bizantino del 1002, sottoscritto dal catapano Gregorios Tarkaneiotes, nel quale si fa menzione di una contesa sorta tra il kastron (città fortificata) di Tricarico e quello di Acerenza, per il possesso di alcune terre a seguito della cacciata, da parte delle forze bizantine, di un manipolo di arabi insediati a Pietrapertosa al comando di un certo Loukas (un cristiano convertito all'Islam) che compiva scorribande nella zona. Interessante è il fatto che in quel documento vengono ristabiliti i confini indicando punti fissi che ancora oggi sono individuabili e che costituiscono l'attuale confine tra il territorio di Tricarico e quelli di S. Chirico Nuovo e Tolve.
Il 4 maggio del 1041 il vescovo di Acerenza Stefano (1029-1041), che appoggiava il catapano di Bari muore combattendo sulle rive dell'Ofanto contro i primi Normanni che avevano conquistato la zona intorno a Melfi. In seguito a questa battaglia Acerenza viene conquistata dai Normanni, nel 1061 Roberto il Guiscardo ne fece una roccaforte rendendola un centro di difesa da rappresaglie bizantine.
Il centro storico mantiene ancora importanti testimonianze storiche, con edifici del XVII-XVIII secolo.
Acerenza è patria di San Laviero martire, un giovane che nasce ad Acerenza nel vico Tergia e che muore martire a Grumento il 17 novembre 312; la festa annuale del 17 novembre è preceduta da un triduo di preghiere nella chiesa a lui intitolata.
[modifica] Evoluzione demografica
Abitanti censiti 
[modifica] Monumenti
- Chiesa di San Laviero Martire
La chiesa è del 1100 e venne dedicata a S. Laviero martire patrono della città di Acerenza con S. Canio e S. Mariano, al suo interno si può ammirare un bellissimo altare in pietra in stile barocco su cui troneggia la tela che raffigura il martirio di S. Laviero martire, opera di Filippo Donzelli del 1700. Si conservano similmente nella chiesa le statue di S.Rocco, di S.Giuseppe e della Madonna Addolorata; la chiesa viene usata in occasione della festa di S.Laviero il 17 novembre di ogni anno dopo un triduo di preghiere.
- Cattedrale di San Canio Vescovo
La Cattedrale è un pregevole monumento, risalente all'XI secolo e ricostruita nel 1281 in stile romanico con influenze gotiche. Ha una grande abside ed un interno a tre navate con importanti tavole cinquecentesche, una Cripta del 1524, sulle pareti della quale ci sono degli affreschi di Giovanni Todisco da Abriola.
- La Fontana di San Marco in stile neoclassico.
- Il convento risalente al secolo XV-XVI.
- Il busto dell'imperatore romano Giuliano.
Di recente sono stati ritrovati, dopo alcuni scavi le fondamenta di un battistero adiacente la cattedrale.
FESTE PATRONALI
- 30 aprile : festa di s.mariano
- 8 maggio : festa di s.michele
- 25 maggio : festa di s.canio
- 13 giugno : festa di s.antonio
- 15 agosto : festa della assunta
- 1 settembre : festa di s.canio
- 17 novembre : festa di s.laviero
[modifica] Amministrazione
Sindaco: Antonio Giordano (lista civica) dal 13/06/2004
Centralino del comune: 0971 741811
Posta elettronica: comune@comune.acerenza.pz.it
[modifica] Voci correlate
- Arcidiocesi di Acerenza
- Lago di Acerenza
- Comunità montana Alto Bradano
- Basilicata/Galleria immagini
- Giuseppe Chiummiento
[modifica] Note
- ^ I Borghi più belli d'Italia. URL consultato il 1 settembre 2008.
[modifica] Collegamenti esterni
- Acerenza.info Il portale degli Acheruntini.
- Acerenza Notizie culturali e turistiche sul paese.


