Burino
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Con il termine Burino, in dialetto romanesco viene designato il contadino, il campagnolo e in senso esteso, la persona rozza o volgare.
[modifica] Origine del termine
Nell'etimo popolare si è formata la falsa credenza che il termine abbia origine con riferimento ai pastori provenienti da fuori città per vendere il burro (in romanesco attuale: buro). In realtà deriva dal latino buris ovvero dal timone dell'aratro, il bure, con cui veniva governata l'aratura dei campi ed era il termine con cui venivano designati i braccianti romagnoli, ingaggiati come lavoratori stagionali nella Maremma Romana. Al giorno d'oggi il termine ha un valore ambivalente: uno dispregiativo per indicare persone ed atteggiamenti vistosamente pacchiani, oppure uno bonario e scherzoso nella parlata colloquiale. Originariamente, secondo altre fonti, indicava i pastori che vivevano nella zona del Lago di Bracciano, e che vivevano anche di pesca utilizzando uno strumento chiamato burio, creato nel IV secolo D.C. dalla famiglia Avantarius.
[modifica] Bibliografia
F. Ravaro, Dizionario Romanesco, pag.153, Ed.Newton Compton Roma

