Cambogia
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| Cambogia | |||||||||
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| Motto: Nazione, Religione, Re | |||||||||
| Generalità | |||||||||
| Nome completo: | Regno della Cambogia | ||||||||
| Nome ufficiale: | Preăh Réachéanachâkr Kâmpŭchea |
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| Lingue ufficiali: | khmer | ||||||||
| Capitale: | Phnom Penh (1.198.203 ab. / 2005) | ||||||||
| Politica | |||||||||
| Governo: | Monarchia parlamentare | ||||||||
| Capo di stato: | Re Norodom Sihamoni | ||||||||
| Capo di governo: | Hun Sen | ||||||||
| Indipendenza: | Dalla Francia, 9 novembre 1953 | ||||||||
| Ingresso nell'ONU: | 14 dicembre 1955 | ||||||||
| Superficie | |||||||||
| Totale: | 181.040 km² (87º) | ||||||||
| % delle acque: | 2,5 % | ||||||||
| Popolazione | |||||||||
| Totale (stima 2004): | 13.363.421 ab. (65º) | ||||||||
| Densità: | 74 ab./km² | ||||||||
| Geografia | |||||||||
| Continente: | Asia | ||||||||
| Fuso orario: | UTC +7 | ||||||||
| Economia | |||||||||
| Valuta: | Riel | ||||||||
| PIL (PPA) (2005): | 34.670 milioni di $ (89º) | ||||||||
| PIL procapite (PPA) (2005): | 2.399 $ (136º) | ||||||||
| ISU (2005): | 0,598 (medio) (131º) | ||||||||
| Energia: | 0,04 kW/ab. | ||||||||
| Varie | |||||||||
| TLD: | .kh | ||||||||
| Prefisso tel.: | +855 | ||||||||
| Sigla autom.: | K | ||||||||
| Inno nazionale: | Nokoreach | ||||||||
| (Guida alla compilazione della tabella) | |||||||||
Il Regno di Cambogia (in lingua khmer:
, Kâmpŭchea) è uno Stato (181.040 km²; 13.363.421 abitanti) del sud-est asiatico. Si affaccia sul Golfo del Siam e confina con la Thailandia, il Laos e il Vietnam. La capitale è Phnom Penh. L'aggettivo comunemente riferito al paese è "Cambogiano" oppure "Khmer", a causa della predominanza etnica del gruppo etnico degli khmer, la cui lingua è quella ufficiale.
La Cambogia è ritornata ad essere una monarchia parlamentare nel 1993, dopo un lungo periodo di instabilità iniziato nel 1970 con il colpo di Stato repubblicano e filoamericano di Lon Nol, seguito dalla dittatura degli Khmer Rossi.
[modifica] Storia
| Per approfondire, vedi la voce Storia della Cambogia. |
[modifica] Antichità
Le prime tracce di insediamenti umani in Cambogia risalgono al primo millennio AC, dal IX fino agli inizi del XV secolo vi fiorì la civiltà Khmer. Il vastissimo complesso archeologico di Angkor Wat è oggi la più grande testimonianza dell'antico splendore Khmer. Relativamente poco noto, rappresenta la seconda area archeologica al mondo per estensione dopo quella di Giza in Egitto e costituisce praticamente l'intero patrimonio artistico nazionale. La stilizzazione di Angkor Wat è presente sulla bandiera nazionale.
[modifica] Le prime organizzazioni statali e il fiorente medioevo
Gli Khmer furono tra i primi popoli dell'Indocina ad organizzare veri e propri Regni, il più antico dei quali fu quello di Funan, già fiorente nel I secolo d.C. Ad esso seguì il Regno di Chela che nel IX secolo fu soppiantato dal primo Regno di Kambuja (cioè Kampuchea, ovvero Cambogia), che fiorì fino al XIII secolo, in particolare con Jayavarman VII (1181-1218).
[modifica] L'età moderna e il declino
Dal XV al XIX secolo si verificò un lento ma costante declino economico e politico, che vide i cambogiani soccombere di fronte all'espansione di cinesi, francesi, siamesi e vietnamiti. Nel XIX secolo la Cambogia entrò a far parte dell'Indocina Francese, gravitando sempre più verso Saigon.
[modifica] La seconda guerra mondiale e l'ascesa di Norodom Sihanouk
Durante la seconda guerra mondiale, i giapponesi invasero l'Indocina Francese, ma acconsentirono che il nuovo governo di Vichy partecipasse alla gestione del territorio. Con la sconfitta dei paesi del Tripartito, la Francia ristabilì il proprio dominio sull'Indocina. Emerse nel frattempo una figura carismatica e importantissima nella storia cambogiana: il Re Norodom Sihanouk (n.1922). Asceso al trono con l'assenso dei francesi già nel 1941, egli riuscì a convogliare le principali istanze nazionaliste del Regno, inaugurando la cosiddetta "crociata monarchica per l'indipendenza", in particolare in funzione antivietnamita. Nel 1953 Sihanouk ottenne l'indipendenza del Regno e nel 1955 abdicò inaspettatamente in favore del padre Norodom Suramarit per assurgere alla carica di Primo Ministro, allo scopo di guidare direttamente il governo. Egli fondò così un proprio partito, la Comunità Socialista Popolare (Sangkum Reastr Niyum, o Sangkum), che ottenne tutti i seggi dell'Assemblea Nazionale nelle elezioni del 1955. Il Sangkum dominò la scena politica fino alla fine degli anni sessanta.
[modifica] Il governo di Sihanouk e del Sangkum
Sihanouk detenne la carica di Primo Ministro fino al 1960, divenendo quindi Capo Supremo dello Stato fino al 1970. Il governo fu popolarissimo, specialmente nei villaggi rurali e ottenne notevoli successi socio-economici. Nel 1963 Sihanouk annunciò la nazionalizzazione delle banche, del commercio con l'estero e l'instaurazione di un esperimento socialista nazionalista di notevole interesse. Nelle relazioni con l'estero, Sihanouk seguì una politica di neutralità e non allineamento. Accettò gli aiuti economici e militari degli USA ma intrattenne anche buone relazioni con la Cina e cercò di rimanere in buoni rapporti col Vietnam del Nord.
[modifica] Gli anni '70 del XX secolo: il coinvolgimento nel conflitto Vietnamita e i massacri degli Khmer Rossi
Nel 1969, gli Stati Uniti bombardarono a tappeto alcuni campi base della Cambogia. Nel tentativo di colpire nuclei di guerriglieri comunisti uccisero migliaia di civili e determinarono il coinvolgimento del paese nel conflitto Vietnamita. Nel 1970 un colpo di stato esautorò Sihanouk e il governo del Sangkum; fu proclamata la nascita della Repubblica degli Khmer, guidata dal Generale Lon Nol e dunque di matrice militare. Nello stesso anno 30 aprile del 1970, per ordine del neo-eletto Presidente Nixon, le truppe americane e sudvietnamite invasero brutalmente la Cambogia per tentare lo sradicamento delle forze comuniste vietnamite. Il tentativo non sortì l'effetto desiderato, ma riuscì comunque a spingere i guerriglieri comunisti cambogiani (i Khmer rossi) verso le regioni più interne del paese. Seguì poi un periodo di feroce guerriglia che sconvolse l'intero paese e che portò, nel 1975, alla conquista di Phnom Penh da parte degli stessi Khmer rossi. Nel 1975 le forze unite di comunisti e monarchici sgominarono le truppe del Generale Lon Nol e instaurarono una Repubblica Democratica. Presidente della Repubblica divenne il Re Norodom Sihanouk. Tuttavia nel 1976 l'ala estremista degli khmer rossi, guidata da Pol Pot, assunse il potere assoluto detenendolo fino al 1979. In questo periodo sotto la guida di Pol Pot, si procedette all'eliminazione sistematica di due milioni di Cambogiani, soprattutto quelli più istruiti, nel tentativo di trasformare la Cambogia in una sorta di cooperativa agraria, di stampo maoista, dominata dalla classe agricola. La valuta venne abolita, i servizi postali bloccati, la popolazione fu sfruttata come forza lavoro, e il paese cadde in uno stato di profondo isolamento. Come reazione alle ripetute incursioni armate contro le regioni di confine, nel 1978 il Vietnam invase la Cambogia, obbligando i Khmer rossi a trovare un riparo relativamente più sicuro nella giungla a ridosso del confine thailandese. Dalle loro postazioni, intrapresero la guerriglia armata contro il governo appoggiato dal Vietnam, che insanguinò il paese per tutto il corso degli anni '70 e '80.
[modifica] La caduta degli Kmher Rossi e il ripristino del Regno di Cambogia
Nel 1979 gli Khmer rossi furono abbattuti e, dopo un triennio di torbidi, nel 1982 Norodom Sihanouk riottenne la Presidenza del paese. N.S. guidò la Cambogia nel difficile periodo della ricostruzione fino a che nella prima metà del 1993, le elezioni condotte sotto l'egida dell'ONU determinarono la creazione di una nuova Costituzione e decisero il reinsediamento di Norodom Sihanouk sul trono cambogiano. I Khmer rossi boicottarono le elezioni, si rifiutarono di partecipare ai colloqui di pace e continuarono ad acquistare grandi quantitativi di armi dalle maggiori autorità militari cambogiane. Nei mesi seguenti alle elezioni, venne promulgata un'amnistia in favore di tutti coloro che avevano abbandonato le fila dei Khmer, Nel 1994 i Khmer rossi furono dichiarati criminali dal governo cambogiano e i principali responsabili dei massacri degli anni '70 vennero arrestati e giustiziati. Lo stesso Pol Pot moriva latitante nel 1998 per un presunto attacco cardiaco, la notizia fu accolta con rabbia dal popolo per il fatto di aver evitato il processo Cruenti scontri portarono, nel 1997, alla rottura della difficile coalizione tra il Fronte Nazionale Unito del principe Ranariddh e il Partito Popolare Cambogiano di Hun Sen. Una volta calmatasi la situazione, Hun Sen assunse il pieno controllo del governo. Le elezioni del 1998 riconfermarono il potere a Hun Sen, malgrado le accuse di presunti brogli elettorali sollevate dall'opposizione. La comunità Internazionale si espresse più volte con dubbio circa l'assetto effettivamente democratico del paese sotto questo nuovo governo; questo si è comunque rivelato una sorta di forza stabilizzatrice per la Cambogia. Infine nel 2004 l'anziano Norodom Sihanouk abdicava in favore di uno dei suoi giovani figli, Norodom Sihamoni, ritirandosi a vita ascetica nel Tibet.
[modifica] Il regno di Norodom Sihamoni
Asceso al trono nel 2004, il nuovo Re Norodom Sihamoni ha chiuso definitivamente la pagina del turbolento XX secolo, puntando a trasformare la Cambogia in un grande e pacifico Regno Nazionale, modello per tutta l'area indocinese.
[modifica] Geografia
| Per approfondire, vedi la voce Geografia della Cambogia. |
La Cambogia ha una superficie di circa 181.040 km². Confina a nord ovest con la Thailandia per circa 800 km, a nord-est con Laos per circa 541 km e a est sud-est con il Vietnam per circa 1.228 km, ha inoltre 443 km di coste affacciate sul Golfo di Thailandia.
[modifica] Morfologia
La caratteristica fisica peculiare è la depressione lacustre del lago Tonle Sap (Grande lago) con una superficie di 2.590 km² nella stagione secca e di 24.605 km² durante la stagione delle piogge. Quest'ampia pianura, densamente popolata è in gran parte coperta da coltivazioni di riso. Gran parte del paese si trova a meno di 100 m s.l.m. vi sono però delle aree montuose nel nord del paese, gli altopiani del Phanom Dang Rek e nella zona sud-occidentale del paese, i monti Cardamomi, che arrivano a 1.812 metri di altezza.
[modifica] Idrografia
I due maggiori fiumi del paese sono il Mekong che lo attraversa da nord a sud e il fiume Tonle Sap emissario dell'omonimo lago e affluente del Mekong. I laghi sono molto poco frequenti.
[modifica] Clima
Il Clima della Cambogia è fortemente influenzato dai monsoni tropicali, provenienti da sud (Golfo del Siam e Oceano Indiano) da maggio a ottobre, o da nord-est da novembre a marzo (stagione secca). Il periodo più piovoso dell'anno oscilla fra settembre ed ottobre, mentre il meno umido tra gennaio e febbraio. Le temperature possono variare dai 10°C ai 38°C.
| Mese | Gen | Feb | Mar | Apr | Mag | Giu | Lug | Ago | Set | Ott | Nov | Dic | Anno |
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Temperatura media (°C) | 31 | 33 | 34 | 35 | 34 | 33 | 32 | 32 | 31 | 31 | 30 | 30 | 32,17 |
| Piogge (mm) | 7,6 | 10,2 | 35,6 | 78,2 | 144,8 | 147,2 | 152,4 | 154,2 | 226,1 | 251,5 | 139,7 | 43,2 | 1390,7 |
[modifica] Ordinamento dello stato
La Cambogia è divisa in 20 province (khet) e 4 municipalità (krong), ulteriormente suddivise in distretti (srok), comuni (khum), villaggi (phum) e isole (koh).
[modifica] Suddivisioni amministrative
Municipalità (Krong):
- Phnom Penh
- Sihanoukville (Kampong Som)
- Pailin
- Kep
Province (Khett):
- Banteay Meanchey
- Battambang
- Kampong Cham
- Kampong Chhnang
- Kampong Speu
- Kampong Thom
- Kampot
- Kandal
- Koh Kong
- Kratié
- Mondulkiri
- Oddar Meancheay
- Pursat
- Preah Vihear
- Prey Veng
- Provincia di Ratanakiri
- Siem Reap
- Stung Treng
- Svay Rieng
- Takéo
Isole (Koh):
- Koh Kong
- Koh Polaway
- Koh Rong
- Koh Rong Samlon
- Koh Sess
- Koh Tang
- Koh Thass
- Koh Thonsáy
- Koh Traolach
- Koh Treas
[modifica] Demografia
La demografia della Cambogia è stata vistosamente influenzata dalla dittatura dei Khmer Rossi, durante la cui dittatura la popolazione ha subito un drammatico decremento. Al termine del quadriennio di dominazione dei Khmer Rossi la popolazione ha ricominciato a crescere e da allora è in costante aumento.
[modifica] Economia
Nonostante il recente progresso, l'economia della Cambogia continua a soffrire dagli effetti di decenni di guerra civile, instabilità interna e corruzione. Il prodotto interno lordo è in rapida crescita, ma è basso confrontato a quello degli altri paesi nella regione. Molti degli insediamenti rurali dipendono dall'agricoltura e dai settori correlati. Riso, pesce, legname e gomma sono i prodotti maggiormente esportati dalla Cambogia e gli Stati Uniti d'America, Singapore, Giappone, Thailandia, Cina, Indonesia e Malaysia sono i maggiori partner commerciali.[1].
L'economia cambogiana è basata principalmente sull'agricoltura, in particolare sulla produzione di riso. L'industrializzazione è un obiettivo, come del resto lo sono molti, ancora lontano.
Il turismo è la seconda più grande risorsa del paese dopo l'industria tessile.[1] Il 50% di visitatori giunge per Angkor Wat, e gran parte del resto per Phnom Penh.[2] Altri importanti luoghi turistici sono Sihanoukville nel sud-est, che ha parecchie spiagge rinomate, e l'area attorno a Kampot, con la Stazione di Bokor Hill. Recentemente, nell'ambito di un progetto dell'Unione Europea per lo sviluppo della Cambogia chiamato Asia Urbs - Provincial Towns in Cambodia, è stato avviato un programma di turismo sostenibile nei dintorni di Batdambang, volto a svelare al viaggiatore aspetti poco noti della Cambogia meno battuta dalle rotte turistiche.
[modifica] Note
- ^ a b Scheda della Cambogia al dipartimento di stato americano
- ^ Governo reale di Cambogia.Statistiche sul turismo
[modifica] Bibliografia
- Philip Short, Pol Pot. Anatomia di uno sterminio, Rizzoli, 2005, ISBN 8817006599
- Diego Siragusa, Tho Nguon Bovannrith, Cercate l'Angkar. Il terrore dei Khmer rossi raccontato da un sopravvissuto cambogiano, Jaca Book, 2005, ISBN 8816282576
- Claudio Bussolino, Cambogia. Angkor e l'Asia dei tempi perduti, Polaris, 2005, ISBN 8886437714
- Claudio Bussolino, Angkor. Un mondo perso nel tempo, Polaris, 2004, ISBN 8886437935
- Rithy Panh, Christine Chaumeau, S-21. La macchina di morte dei Khmer rossi, O Barra O Edizioni, 2004, ISBN 8887510229
- Ong T. Hoeung, Ho creduto nei Khmer rossi. Ripensamento di un'illusione, Guerini e Associati, 2004, ISBN 8883355059
- Nee Meas, Al di là del cielo. La forza di un ragazzo nel dramma cambogiano, Sankara, 2001, ISBN 8890057211
- Tiziano Terzani, Fantasmi. Dispacci dalla Cambogia, Longanesi, 2007, ISBN 88304244182
- Molyda Szymusiak, Il racconto di Peuw bambina cambogiana, Einaudi, 1986, ISBN 88065938899
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Cambogia
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda della Cambogia dal sito Viaggiare Sicuri - Sito curato dal Ministero degli Esteri e dall'ACI
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