Canal du Midi

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Coordinate: 43°21′25″N 1°48′36″E / 43.35694, 1.81

Bene protetto dall'UNESCO
Patrimonio dell'umanità
Canal du Midi
Canal du Midi
Tipologia Culturali
Criterio (i) (ii) (iv) (vi)
Pericolo Bene non in pericolo
Anno 1996
Scheda UNESCO inglese
francese
Patrimoni dell'umanità in Francia

Il Canal du Midi o Canal des Deux Mers (in occitano: Canal de las Doas Mars / Canal del Miègjorn) è un canale artificiale che si trova nel Midi, appunto, tra le città di Tolosa e Sète, porto sul Mar Mediterraneo che venne fondato proprio in quanto termine del canale.

Indice

[modifica] Storia

Il Canal du Midi nei pressi di Castelnaudary
Il Canal du Midi a sud di Tolosa, con una tipica piccola imbarcazione
Il Canal du Midi vicino alla chiusa di Agde
Il primo tunnel costruito per permettere il passaggio di un canale artificiale, a Malpas
Le sette chiuse interconnesse di Fonséranes, vicino Béziers

Nelle intenzioni originarie del XVII secolo la costruzione del Canal du Midi doveva collegare l'Oceano Atlantico e il Mediterraneo, evitando quindi la lunga circumnavigazione della Spagna (all'epoca paese nemico) e il rischio di incappare in azioni di pirateria, permettendo di risparmiare un viaggio della durata di circa un mese.

L'opera venne inaugurata ufficialmente il 15 maggio 1681 col nome di Canal Royal de Languedoc. Fu costruita sotto la supervisione di Pierre-Paul Riquet, un ricco possidente che andò in bancarotta a causa dgli ingenti costi sostenuti e morì nel 1680, pochi mesi prima dell'apertura alla navigazione del canale. La costruzione richiese l'opera di 12.000 operai per un periodo di 15 anni.

[modifica] Caratteristiche del canale

Il Canal du Midi ha 103 chiuse che servono per oltrepassare un dislivello totale di 190 metri. Considerando anche i ponti, le dighe ed un tunnel il canale è costituito complessivamente da 328 strutture. La via d'acqua è lunga 240 chilometri, larga anche 15-20 metri e profonda 2.

In corrispondenza della città di Béziers il canale attraversa il fiume Orb tramite un pont-canal, in pratica un acquedotto.

Il progetto del canale prevedeva anche la costruzione del primo tunnel realizzato per permettere il passaggio di un canale che sia mai stato costruito, il tunnel de Malpas , una galleria lunga 173 metri posta al di sotto di una collina nei pressi di Nissan-lez-Enserune. Questo tunnel è considerato un simbolo dell'ostinazione di Pierre-Paul Riquet contro le avversità.

Il Canal du Midi comportò anche la costruzione del primo bacino artificiale avente lo scopo di approvvigionare una via d'acqua: per questo scopo venne eretta una diga lunga 700 metri, alta 30 metri al di sopra del livello del fiume e avente lo spessore di 120 metri alla base, costruita grazie al lavoro di centinaia di donne che portarono canestri pieni di terra nel luogo della costruzione.

Quando venne costruito, il Canal du Midi fu considerato il più grande progetto della sua epoca, e ancor oggi viene visto come una grande realizzazione ingegneristica, tanto che nel 1996 esso venne inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.

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