Dream Theater

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Dream Theater
I Dream Theater in concerto a Parigi nel 2005. Da sinistra: Mike Portnoy, John Petrucci, James LaBrie, John Myung e Jordan Rudess.
I Dream Theater in concerto a Parigi nel 2005. Da sinistra: Mike Portnoy, John Petrucci, James LaBrie, John Myung e Jordan Rudess.
Nazionalità Stati Uniti
Genere Progressive metal
Periodo attività 1985 - in attività
Strumento {{{Strumento}}}
Etichetta Roadrunner Records
Rhino Records
Atlantic Records
Mechanic Records
YtseJam Records
Band attuale {{{Band attuale}}}
Band {{{Band precedenti}}}
Album pubblicati 16
Studio 9 + 1 EP
Live 4 + 1 EP
Raccolte 1
Gruppi e artisti correlati {{{Correlati}}}
Sito ufficiale
Si invita a seguire lo schema del Progetto Musica

I Dream Theater sono un gruppo progressive metal statunitense, fondato nel 1985 a Boston da John Petrucci, Mike Portnoy e John Myung.

Nati inizialmente con il moniker "Majesty", i Dream Theater sono diventati una delle band progressive di maggior successo commerciale degli anni novanta. La band rimase celebre negli anni grazie anche alla qualità dei suoi componenti, molto apprezzata, e ai progetti esterni a cui presero parte. Un esempio di ciò è il chitarrista John Petrucci, che è stato chiamato per sei volte come terzo componente dei G3.

I loro dischi più venduti sono Images and Words (1992), che vinse il disco d'oro negli Stati Uniti e si piazzò alla posizione #61 della classifica Billboard 200, vendendo complessivamente 2 milioni di copie nel mondo[1], ed Awake (1994), che salì alla posizione #32[2]. Hanno venduto complessivamente due milioni di dischi negli U.S.A.[3], ed oltre otto milioni nel mondo[4].

Indice

[modifica] Padri di un genere

I Dream Theater sono considerati il gruppo principale e di maggior riferimento della scena progressive metal e sono inoltre indicati come i veri e propri inventori del genere. L'uscita dell'album Images And Words, nel 1992 è spesso menzionata come "data ufficiale di nascita" del progressive metal. In realtà prima di loro vi erano stati già alcuni gruppi che già avevano provato una commistione dell'heavy metal e il progressive rock. Stiamo parlando dei Fates Warning e dei Queensrÿche. Il loro heavy metal, infatti, si presentava infatti più sperimentale rispetto ad altri gruppi di quel periodo. Tuttavia, però, la loro musica era ancora basata prevalentemente sulle sonorità classiche del metal e solo per brevi tratti si concedeva a momenti di sperimentazone che tuttavia consistevano semplicemente in semplici arpeggi di chitarra e melodie leggermente più delicate che solo in parte si rifacevano alla tradizione prog. La loro musica, per quanto più evolutiva rispetto ad altri gruppi metal, non aveva ancora le caratteristiche per essere considerata vero e proprio progressive metal. Solo con l'arrivo dei Dream Theater si arriverà ad una vera e propria fusione fra i due e solo dopo l'uscita di Images And Words la definizione progressive metal comincerà ad essere utilizzata ed altri gruppi adotteranno questa formula dando origine ad una nuova realtà musicale. Proprio per questo motivo i Dream Theater vengono designati come i padri del progressive metal.

[modifica] Storia del gruppo

[modifica] Gli inizi: dai Majesty ai Dream Theater

John Petrucci

Il primo nucleo storico sorge dall'incontro del chitarrista John Peter Petrucci e dell'amico John Ro Myung (bassista) con il batterista Michael Stephen Portnoy, avvenuto nel Berklee College of Music di Boston, scuola musicale che i tre frequentavano. Vennero invitati a far parte della formazione anche Kevin Moore (alle tastiere) e Chris Collins (alla voce): nacquero così, nel 1985, gli allora Majesty[5]. Questo moniker fu scelto in seguito ad un commento di Portnoy sulla traccia Bastille Day dei Rush, definita dal batterista maestosa, in lingua inglese "majestic"[6].

Successivamente il gruppo dovette cambiare nome per motivi di copyright (esisteva già un gruppo jazz in California di nome "Majesty"[7]) e sostituì anche il cantante, a causa di ricorrenti dissapori fra lo stesso Collins e gli altri membri del gruppo. Il nuovo nome, "Dream Theater", fu tratto da quello di un cinema di Monterrey in California, e l'idea di dare questa denominazione alla band venne al padre di Portnoy[8]. Il simbolo del gruppo è lo stemma dell'anello di Maria Stuart di Scozia: raffigura la sua iniziale (M) incastonata con quella di suo marito, Francesco II di Francia (phi greco Φ)[9].

Charlie Dominici entrò a far parte del gruppo come cantante nel 1988. Con lui la band registrò, l'anno successivo, When Dream and Day Unite, per l'etichetta Mechanic Records, con cui la band aveva firmato un sostanzioso contratto il 23 giugno 1988[10]. Si tratta di un album chiaramente ispirato all'opera di gruppi come Rush e Queensrÿche, entrambi noti per aver tentato di unire in una soluzione originale e coerente elementi hard rock, heavy metal e progressive; rispetto a questi esempi, tuttavia, il sound dei Dream Theater appare più estremo ed intriso di arrangiamenti sinfonici e di melodie dai richiami classicheggianti. Tra i brani dell'album d'esordio del gruppo sono in particolare da ricordare il brano d'apertura A Fortune in Lies, poi divenuta un cavallo di battaglia delle esibizioni live del gruppo; The Ytse Jam (Majesty letto al contrario), altro brano-simbolo del gruppo, che richiama YYZ dall'album Moving Pictures dei Rush, dal punto di vista musicale; Only A Matter Of Time (con il suo intermezzo neo-classicheggiante).

[modifica] L'avvento di LaBrie: Images and Words

James LaBrie

Dopo alcuni concerti a sostegno di When Dream and Day Unite, durante i quali la band suonò anche a Rhode Island, New York[11], la band si rese conto che neanche Charlie Dominici era adatto a ricoprire il ruolo di cantante e frontman. Dopo quasi due anni di estenuanti ricerche, nel 1990 vengono contattati dal canadese Kevin James LaBrie (in seguito chiamato James per non confonderlo con il tastierista Kevin Moore), che dopo un'audizione sostituì Dominici. Prima di pubblicare l'album successivo, la band cambiò etichetta abbandonando la Mechanic Records che era fallita in favore dell'Atlantic Records. Nel 1991 i Dream Theater incisero un album fondamentale per la loro storia e per la storia della musica in generale: Images and Words (pubblicato nel 1992). Questo album viene considerato il primo esempio di progressive metal in senso compiuto, nonché uno dei dischi heavy metal più rappresentativi degli anni novanta[12][13][14][15][16].

Lo stile di Images and Words (in seguito elaborato dal gruppo in tutti i lavori successivi) è una rilettura in chiave metal moderno del rock progressivo; il riferimento è soprattutto al progressive classico degli anni '70 (Yes, King Crimson, Pink Floyd) ma ci sono punti di contatto evidenti anche con esperienze successive (dai Rush al neoprogressive di gruppi come Marillion o IQ). La stessa struttura dei brani rivela l'intento abbastanza evidente del gruppo di riferirsi al progressive: già in Images and Words quasi tutti i pezzi sono suite articolate, con temi ricorrenti e divagazioni strumentali.

« Ora che ho perso la vista, ci vedo di più! »
(citazione del film Nuovo Cinema Paradiso nel brano Take the Time dall'album Images and Words)

[modifica] L'ascesa, l'abbandono di Kevin Moore e l'arrivo di Derek Sherinian

Mike Portnoy

Nel 1993 fu pubblicato il primo album live dei Dream Theater, Live at the Marquee, registrato nel famoso locale di Londra. Il disco è in realtà un EP con soli 6 pezzi; fra questi compaiono anche brani tratti del primo album When Dream and Day Unite re-interpretati da James LaBrie[17].

L'anno successivo fu pubblicato Awake; rispetto al precedente, l'album ha tinte più forti, dure, oscure, sempre in chiave evidentemente progressive. Forse ancora più che nei precedenti lavori, con Awake emerge il virtuosismo tecnico come uno dei tratti distintivi dello stile del gruppo. Awake fu inizialmente accolto in modo tiepido dal pubblico e dalla critica, che non vi ritrovò molti degli elementi che avevano decretato il successo di Images and Words[18]; a posteriori, molti sostengono invece che si tratti di una pietra miliare nella carriera della band e una prova della loro capacità di innovazione[19].

La pubblicazione di Awake coincise con l'uscita dalla band di Kevin Moore, tastierista del gruppo, a causa di incomprensioni musicali con gli altri membri della band[20]. A sostituire Moore fu chiamato Derek Sherinian, col quale i Dream Theater incisero nel 1995 l'EP A Change of Seasons (le partiture di tastiera della title track, primo brano dell'album e suite di 23 minuti a cui il gruppo aveva iniziato a lavorare nel 1989 rielaborandola attraverso gli anni, erano comunque state scritte da Moore, nonostante il nuovo tastierista abbia apportato qualche modifica). In seguito A Change Of Seasons apparve in numerose testimonianze live del gruppo.[21] Oltre alla title track, che per durata e struttura musicale può essere confrontata a 2112 dei Rush o The Ivory Gate of Dreams dei Fates Warning, l'EP comprende alcune cover live di famosi gruppi hard rock (Deep Purple, Led Zeppelin), rock (Queen) e progressive (Pink Floyd, Genesis) registrate nel gennaio del 1995 al Ronnie Scott's Jazz Club.[22]

[modifica] Una nuova evoluzione: Falling Into Infinity

John Myung

Nel 1997 è il momento di Falling Into Infinity, album secondo molti di stampo leggermente più commerciale rispetto ai precedenti: la casa produttrice impedì infatti la realizzazione di un doppio CD e molti dei pezzi scritti per l'album dovettero aspettare diversi anni per vedere la luce sotto forma di CD regalo per il fan-club[23]. La casa discografica, in effetti, non era più interessata a produrre un nuovo disco dei Dream Theater, dato che Awake non aveva bissato, in termini di vendite, il successo di Images and Words[24]. Pochi mesi prima dell'uscita del disco, i Dream Theater realizzarono un tour in cui presentarono in anteprima alcuni pezzi di questo disco; nello speciale contenuto nel DVD Score, Mike Portnoy afferma che tale tour era stato voluto dal gruppo per mostrare ai loro produttori che c'erano molti fans disposti a supportarli, e grazie a questo, il disco fu pubblicato, anche se costò molti sacrifici alla band (che proprio per i numerosi compromessi a cui era arrivata, rischiò lo scioglimento). Questo album, visto come contraltare di Awake, benché sia stato ben considerato dalla critica, non ha riscosso grandi responsi da parte dei fan più integralisti della band che vedono nel lavoro una sorta di "tradimento" della band verso le proprie attitudini musicali. Brani come You Not Me e Burning My Soul vengono registrati in versioni diverse da come erano stati concepiti originariamente, a causa delle pressioni ricevute dalla casa discografica. In particolare il secondo brano conteneva una sezione strumentale, che è poi diventata Hell's Kitchen.[25]

Nel 1998 esce il doppio live Once In a LIVEtime. Parte della responsabilità per lo scarso successo del disco è forse da attribuirsi anche alla produzione portata avanti da Kevin Shirley.

[modifica] La formazione attuale con l'arrivo di Jordan Rudess

[modifica] Metropolis PT.2: Scenes from a Memory

Jordan Rudess

Dopo un anno dedicato ai numerosi progetti personali tra cui i Liquid Tension Experiment di John Petrucci e Mike Portnoy, i Dream Theater ritornano con un concept album, Scenes from a Memory, che vede alle tastiere il nuovo elemento Jordan Rudess, partecipante anch'egli al progetto Liquid Tension Experiment e subentrato a Derek Sherinian subito dopo il tour del 1998. In realtà l'elemento scelto per rimpiazzare Kevin Moore dopo la sua uscita del 1994 doveva essere proprio Jordan Rudess ma, a causa di alcuni progetti personali, Rudess declinò l'offerta ed il gruppo dovette ripiegare sulla collaborazione di Derek Sherinian. L'album si presenta come un concept e la storia narrata ha come filo conduttore una vicenda di amore finita in tragedia nella New York degli anni '20. La storia è presentata, come il titolo suggerisce, come proseguo della suite Metropolis - Part I "The Miracle And The Sleeper" contenuta in Images and Words.[26] Anche musicalmente parlando il gruppo attinge a piene mani dalle sonorità di quell'album, seppur con un approccio musicale maggiormente modernizzato e con un sound più attuale. Da segnalare Strange Déjà Vu, le strumentali Overture 1928 e The Dance of Eternity, la ballata One Last Time e l'epica Home; ma il brano che più ha colpito i fan è The Spirit Carries On, ballata di stampo "pinkfloydiano" che, oltre ad un assolo considerato tra i più belli di Petrucci, vede addirittura la presenza di un coro gospel nel ritornello finale. La grande emotività e coinvolgimento del pubblico che scaturisce da tale brano lo hanno reso un classico al punto che viene quasi sempre inserito nelle setlist dei concerti; ad un live dei Dream Theater è quasi più sicuro riuscire ad ascoltare questo brano che non altri classici più vecchi come Metropolis - Part I e Pull Me Under.

Successivamente all'uscita dell'album il gruppo pubblica un triplo CD live (Live Scenes from New York) registrato il 30 agosto del 2000 a New York durante l'ultima data del tour di supporto per Scenes from a Memory. Il live, nel primo CD, riprende fedelmente la scaletta di Scenes From A Memory inscenando praticamente uno spettacolo con tanto di coro gospel, narratore e riproduzione di diversi filmati raffiguranti le vicende narrate che accompagnano le canzoni. Gli altri due CD sono invece dedicati al resto della discografia della band con una spartizione eguale dei brani fra i diversi album, anche se When Dream And Day Unite non è stato tenuto in considerazione. Compare inoltre una inedita Caught in a New Millennium, canzone mix che unisce Caught In A Web di Awake e New Millennium di Falling Into Infinity. Inizialmente la copertina di questo triplo live raffigurava anche le Torri Gemelle, avvolte dalle fiamme del sacro cuore. Una sfortunata coincidenza volle che la data d'uscita del triplo live fosse proprio l'11 settembre 2001 e, per rispetto ai caduti della strage del World Trade Center, l'album verrà ritirato e successivamente ristampato con una nuova copertina. Tuttavia, l'immagine è visibile nella versione in VHS, uscita nel maggio 2001, quando ovviamente nessuno poteva prevedere cosa sarebbe accaduto[27][28].

[modifica] Six Degrees of Inner Turbulence

Myung

Dopo un'attesa di tre anni, nel 2002, viene pubblicato Six Degrees of Inner Turbulence, un doppio album contenente nel secondo CD il brano che da il titolo all'intero lavoro, una suite di 42 minuti dai notevoli colori che alterna parti più melodiche e leggere con telluriche accelerazioni thrash metal, intermezzi progressive rock di stampo settantiano ed ispirate aperture symphonic rock, mentre nel primo CD sono presenti The Glass Prison, una suite di 13 minuti thrash-oriented dedicata a Bill W., fondatore degli Alcolisti Anonimi, e canzoni più progressive ma con uno stile atipico per il gruppo, sicuramente più duro. [29] Questo disco si rivelò un buon successo e si piazzò fin dalla sua uscita nelle posizioni di vertice delle classifiche Billboard[30]. Fu promosso dal World Tourbulence 2002 tour.

[modifica] Train of Thought

Il successivo album del 2003, Train of Thought, sembra ribadire la loro svolta verso un metal molto più "duro" rispetto alle loro opere precedenti. Il risultato è un CD dai toni molto oscuri e, a tratti, inquietanti che cerca quasi di ricalcare le orme di Awake. Tuttavia anche tra i fans più accaniti del gruppo, alcuni hanno lamentato il fatto che, in questo disco, non ci siano melodie di particolare rilievo, le tastiere siano soffocate dalla chitarra, mentre Petrucci sembra aver preferito un approccio più virtuosistico che melodico durante gli assoli. [31] Inoltre le canzoni, in media molto lunghe, sembrano allungate in modo un po' artificioso, tramite sezioni strumentali che si rifanno anche in modo troppo esplicito a gruppi come Metallica o Megadeth.

Il 28 aprile 2004, durante il tour mondiale di questo album, la band americana realizza uno dei suoi desideri più grandi: suonare al leggendario Budokan di Tokyo. Dal concerto, della durata di quasi 3 ore nascerà l'ennesimo live della loro carriera, denominato Live at Budokan e commercializzato a fine 2004 sia sotto forma di triplo CD che sotto forma di doppio DVD. [32]

[modifica] Octavarium

Rudess

Il 7 giugno 2005 è stato commercializzato Octavarium, realizzato dalla stessa formazione del precedente Train of Thought ma con un'impostazione musicale decisamente più melodica. L'album è composto da otto brani ed ha la caratteristica di essere un concept "misterioso", basato sulla numerologia e sul rapporto tra il numero 5 ed il numero 8[33]. La prima traccia continua la saga che questo gruppo, ed il batterista Mike Portnoy in particolare, hanno dedicato al fondatore degli Alcolisti Anonimi. Si possono sentire influenze di vari gruppi, in particolare i Muse (Panic Attack e soprattutto in Never Enough[34]) mentre in I Walk Beside You sono chiare le influenze degli U2 e dei Coldplay[35][36][37]; in particolare, quest'ultimo brano, è uno dei pochi brani dei Dream Theater che non presentano nemmeno un assolo. L'ultima traccia, un'imponente suite dal notevole impatto emotivo che dà il titolo all'intero CD richiama alla memoria i grandi gruppi degli anni '70 (di cui molti brani sono citati anche nel testo) come Pink Floyd, Genesis, Alan Parsons Project e ELP, riportando i Dream Theater a sonorità molto progressive e rinnovando l'interesse da parte dei fan.

Il 1º aprile 2006 i Dream Theater concludono il tour a supporto di Octavarium con un concerto al Radio City Music Hall di New York[38], che verrà registrato e pubblicato poi a settembre sotto il nome di Score; si tratta un'opera con cui si sono voluti celebrare i vent'anni di carriera della band, e che include pezzi anche molto lunghi come Six Degrees of Inner Turbulence (42') ed Octavarium (24'), eseguiti con l'accompagnamento di una orchestra (The Octavarium Orchestra - Direttore e arrangiamenti: Jamshied Sharifi). La scaletta prevede una canzone per ogni studio album della loro discografia, partendo da The Majesty Demos per arrivare ad Octavarium, con l'eccezione di Falling Into Infinity e A Change of Seasons, rimpiazzati dall'inedita Raise the Knife.

Il 26 gennaio 2007, su invito della band, una cinquantina di fortunati sono entrati nello studio, dove veniva ultimata la lavorazione dell'ultimo album, per la registrazione dei cori di Prophets of War.

[modifica] Systematic Chaos e Chaos In Motion

Duetto tra Petrucci e Rudess (Buenos Aires 2008)

Il 4 giugno 2007 è uscito il nono lavoro dei Dream Theater: Systematic Chaos. In Italia il disco è uscito il primo giorno del mese, data la concomitanza della loro partecipazione al Gods of Metal il 3 giugno, anche se poi il gruppo non ha eseguito materiale di quel disco (optando per la riproposizione di tutto Images and Words). In un'intervista recente a "I Love Rock n'Roll", Mike Portnoy ha affermato che l'album è stato composto, registrato e mixato in 5 mesi, tra settembre 2006 e febbraio 2007. L'album è stato prodotto prima di firmare il contratto con la nuova etichetta, la Roadrunner Records, che ha ricevuto l'anteprima di Systematic Chaos per valutare un probabile contratto discografico, ed ha esordito alla posizione #19 della clasifica Billboard, la migliore piazza d'esordio per il gruppo[39].

Di Systematic Chaos esistono due edizioni: l'edizione standard (solo CD), e una special edition (CD mixato in 5.1 Dolby Surround + Chaos In Progress - The Making of Systematic Chaos, un DVD documentario di 90 minuti diretto da Mike Portnoy).

Il terzo brano di Systematic Chaos, intitolato Constant Motion, è stato estratto come singolo, di cui è stato realizzato il primo videoclip dopo quasi dieci anni: infatti era dal 1998 che i Dream Theater non ricorrevano a questo tipo di promozione, da quando fu realizzato il video di Hollow Years, andando contro le volontà del gruppo, che già ai tempi affermò di non voler più realizzare videoclip. Inoltre è stato rilasciato un libro ufficiale del gruppo, dal titolo Lifting Shadows, che farà un riassunto dei primi 20 anni della band[40].

Il "Chaos in Motion World Tour" 2007/2008 iniziò in Italia. Il 3 giugno, in occasione del Gods of Metal, prima esibizione della band dopo il tour di Octavarium, la band ha eseguito per intero il disco Images and Words, per celebrarne i 15 anni dalla sua uscita (anche se con un mese di anticipo)[41]. Lo stesso show è stato realizzato in poche altre città, un'esibizione speciale che i Dream Theater hanno regalato all'Italia per la seconda volta dopo il concerto di Roma del 31 ottobre 2005, quando avevano proposto l'intera esecuzione di Octavarium come regalo di Halloween. L'"European Fall Tour" (parte europea del "Chaos in Motion World Tour") li ha visti suonare in Italia per 5 date, a Bologna, Roma, Andria, Milano e Padova, accompagnati dai Symphony X, con cui avevano già condiviso il palco del Gods of Metal pochi mesi prima.

Il 26 gennaio 2008 è uscito il videoclip di Forsaken, secondo singolo estratto da Systematic Chaos.

Il 23 settembre 2008 è uscito il nuovo DVD live dei Dream Theater chiamato Chaos in Motion 2007-2008, il live del tour con immagini tratte da diversi show del loro "Chaos in Motion tour", durato un anno e un giorno, per 115 show, 105 città toccate, 35 paesi, 5 continenti. Esistono due versioni di questa uscita: la versione standard composta da due DVD, e la versione deluxe comprendente due DVD e tre CD audio (che contengono l'audio delle immagini live del DVD). Il primo DVD è lungo 180 minuti e raccoglie 14 canzoni tratte dagli show di Rotterdam, Buenos Aires, Toronto, Boston, Bangkok e Vancouver, ripresi con telecamere non ad alta definizione. Il secondo DVD comprende oltre 2 ore e mezza di materiale extra (un documentario di 90 minuti "dietro le quinte", dei video promo, alcune proiezioni live, il tour dello stage e del backstage e una galleria fotografica).

[modifica] Greatest Hit (...and 21 Other Pretty Cool Songs) e Progressive Nation Tour 2008

Il 1º aprile 2008 è uscita la prima raccolta ufficiale dei Dream Theater, intitolata Dream Theater's Greatest Hit (...& 21 other pretty cool songs). L'album è composto da due CD, intitolati Dark Side e Light Side, contenenti rispettivamente brani più heavy o più melodici. Le tracklist comprenderanno alcune edit version o remix di brani già pubblicati, insieme a brani mai apparsi ufficialmente, se non come b-side o esclusivamente per i fans club.

I Dream Theater hanno terminato il loro tour con altri gruppi denominato "Progressive Nation Tour 2008", partito il 2 maggio. Con loro in questo tour hanno suonato Opeth, Between the Buried and Me, e i Three. Rispetto ai tour precedenti, i Dream Theater hanno suonato in posti non precedentemente toccati (come ad esempio Vancouver) o in città nelle quali non suonavano da molto tempo. Questo tour ha segnato la prima volta, dai tempi di Images and Words, in cui i Dream Theater hanno suonato in posti piccoli o teatri.

[modifica] Il recupero di James LaBrie

LaBrie

Il gruppo, col passare degli anni, ha seguito un costante miglioramento nel modo di affrontare i live, dopo alcuni periodi decisamente sottotono. Agli inizi della carriera, infatti, i Dream Theater venivano accusati di essere molto "freddi", un atteggiamento necessario a mantenere la concentrazione necessaria per eseguire alla perfezione i brani più difficili. Ora questa critica non sembra più essere presa in considerazione (tralasciando giornalisti o riviste musicali che hanno sempre mostrato di non gradire la band e, pertanto, non ne riconoscono i meriti oggettivi). Le critiche maggiori sono state fatte al rendimento live di James LaBrie, che nei primi anni non riusciva a riprodurre dal vivo la stessa pulizia vocale dei dischi, specialmente negli ultimi brani, quando la stanchezza iniziava a farsi sentire. Intorno al 1998 il suo rendimento toccò livelli molto bassi, anche a causa di problemi fisici (rischiò addirittura di perdere la voce)[senza fonte]. Dopo l'uscita di Scenes From A Memory ci fu una graduale ripresa, che permise a LaBrie di tornare ad eseguire dal vivo brani come Another Day e ad arrivare, nel 2004, ad eseguire regolarmente concerti da tre ore. Attualmente, è possibile notare come LaBrie sia in grado di cantare brani dei primi dischi meglio di come li avrebbe cantati in quegli stessi anni; questo si può notare nel DVD Score [42] dove Under A Glass Moon è cantata con una pulizia vocale maggiore di quella sentita nel Live in Tokyo oppure di come l'acuto di Innocence Faded non sembri particolarmente sforzato. In ultimo, Metropolis - Part I, nonostante sia eseguita dopo tre ore di concerto, risulta praticamente perfetta, soprattutto se paragonata all'esecuzione di Once in a LIVEtime. James LaBrie si é dovuto sottoporre ad un vero e proprio restyling tecnico al fine di raggiungere un tale livello: è completamente cambiato l'approccio con le partiture più acute, che di fatto vengono oggi eseguite in una tecnica simile al falsetto. Ne ha particolarmente sofferto la potenza espressiva delle interpretazioni che viene tuttavia sopperita dalla moderna tecnologia, capace di sopperire ad una certa carenza di "calore". Al contrario, i brani di Systematic Chaos, in sede live, non sembrano aver subito modifiche o riadattamenti da parte di LaBrie, segno che il cantante, durante le registrazioni, ha tenuto in considerazione il momento in cui si sarebbe dovuto trovare a cantare dal vivo quei brani.

[modifica] Eventi recenti

I Dream Theater hanno terminato il tour denominato "Progressive Nation Tour 2008", iniziato il 2 maggio 2008, che si è svolto nel Nord America. Con loro hanno suonato anche gli Opeth, i Between The Buried And Me e 3. Il tour ha visto i Dream Theater visitare città precedentemente mai toccate nei tour passati, come ad esempio Vancouver, o città in cui non suonavano da molti anni. Inoltre questo tour li ha portati a suonare anche in piccoli palazzetti e teatri. Episodio interessante è stata l'esecuzione live di Repentance[43] insieme a Mikael Akerfeldt, cantante degli Opeth.

Il 2 giugno 2008, Mike Portnoy ha annunciato nel suo Forum che in ottobre 2008 i Dream Theater rientreranno in studio per registrare il nuovo album. Il tour che promuoverà il nuovo album inizierà nel 2009. Inoltre ha annunciato il ritorno del "Progressive Nation Tour" nel 2009, ma non ha fatto alcun riferimento alle band che parteciperanno.

Il 30 settembre (26 settembre in Italia) è uscito il nuovo DVD della band, Chaos in Motion 2007-2008.

Attualmente la band è rientrata in studio. Si possono vedere sul sito di Rudess immagini e video relativi alla sessione del giorno.

[modifica] Cover[44]

Per approfondire, vedi la voce Discografia_dei_Dream_Theater#Cover_series.
Badalona 2007

I Dream Theater hanno eseguito numerose cover durante la loro intera carriera, soprattutto a partire dal tour promozionale dell'album Six Degrees of Inner Turbulence. Alle tre serate speciali, rispettivamente a Barcellona, a Chicago Illinois e a New York City, hanno eseguito cover dell'intero album Master of Puppets dei Metallica dopo un set completo del repertorio Dream Theater. Questo ha scioccato i fan presenti, nonostante fosse stato annunciato che le serate in questione, che sono state le seconde di uno stand di due notti in ogni città, sarebbero state "extra-speciali". È possibile che questa tradizione si possa ricondurre ad una delle band preferite di Mike Portnoy, i Phish, che avevano iniziato a fare cover di interi album di altri artisti ogni Halloween partendo da quello del 1994.

Portnoy concepì l'idea di questo "cover show" come la prima di una serie di serate da suonare come "omaggio" alle band che hanno influenzato i Dream Theater nella loro formazione e nel loro sviluppo. Queste loro cover hanno diviso i fan che assistevano agli show, tra chi avrebbe preferito sentire la loro musica e non quella di altri artisti, e tra chi invece apprezzava il "bonus" come anticipazione del concerto vero e proprio, che si teneva nella serata successiva.

Alla tappa successiva del tour la band eseguì la cover dell'album The Number of the Beast degli Iron Maiden ricevendo reazioni simili a quelle della serata in onore dei Metallica, sebbene i fans fossero informati del programma delle due serate, visto anche il precedente con Master of Puppets.

L'11 ottobre 2005 i Dream Theater fecero una cover dell'album The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd, il terzo "cover show" che il gruppo eseguì di un album classico. Il sito internet ufficiale dei Dream Theater afferma che il secondo set della seconda notte ad Amsterdam, Londra, Buenos Aires, San Paolo e Tokyo (11 ottobre, 25 ottobre, 4 dicembre, 11 dicembre e 13 gennaio), e pure il secondo set del 15 gennaio dello show di Osaka, videro eventi di questo genere. Dark Side of the Moon è stato eseguito di nuovo il 25 ottobre a Londra. In ogni caso, a Buenos Aires (4 dicembre) e São Paulo (11 dicembre) l'album classico eseguito fu Scenes from a Memory dei Dream Theater, per compensare il fatto di non aver visitato l'Argentina e il Brasile nel loro tour Metropolis 2000.

Il 13 gennaio 2006 (Tokyo) e il 15 (Osaka), i Dream Theater hanno eseguito la cover live dell'album dei Deep Purple Made in Japan, il loro quarto album cover (questo fa supporre che sia inevitabile la una cover di un album rock progressivo anni '70, probabilmente dei Rush).

[45]

Mike Portnoy afferma di aver pianificato un altro show con le cover, ma rifiuta di rivelare quando si terrà, o quale album verrà eseguito. C'è molto dibattito nei circoli di fan dei Dream Theater riguardo a quale sarà l'album, e di quale genere sarà la cover.

Da menzionare anche una performance live di Cemetery Gates dei Pantera a Dallas, in Texas, per commemorare la scomparsa di Dimebag Darrel, eseguita durante una data del Gigantour, a cui hanno partecipato anche membri degli altri gruppi coinvolti nel tour; in questa esibizione La Brie ha cantato le parti pulite del brano, mentre quelle più dure sono state lasciate a Russell Allen dei Symphony X e Burton C. Bell dei Fear Factory, mentre l'assolo è stato eseguito da Dave Mustaine dei Megadeth.

[modifica] Un gruppo "bistrattato" ?

Octavarium world tour 2006

Nonostante il gruppo abbia numerosissimi fans, in costante crescita, esiste anche una nutrita schiera di detrattori. Ogni uscita discografica dei Dream Theater porta con sé moltissime discussioni prima ancora che il disco sia disponibile e il fenomeno è riscontrabile sia nei forum su internet che tra le riviste musicali. Questo perché le continue variazioni stilistiche del gruppo, uniti alla loro popolarità e importanza, fanno storcere il naso a molti puristi dell'heavy metal più tradizionale, i quali si scontrano con i fans del gruppo. La maggior parte delle critiche sono rivolte alla tecnica dei musicisti, considerate un'esibizione di virtuosismo fine a se stesso utilizzata per mascherare la carenza di idee; il resto delle critiche è in gran parte rivolto ad una presunta freddezza nelle esecuzioni live e alla voce di James LaBrie, considerata poco espressiva o eccessivamente fluttuante su registri alti. Inoltre, il fatto di essere il nome più altisonante e di riferimento nel genere del progressive metal lo espone alla maggior parte delle critiche.

Può capitare che il gruppo venga criticato ora per l'eccessiva tecnica e un ascolto non immediato, ma anche per arrangiamenti troppo semplici e un sound più "easy" (come successe all'uscita di Falling Into Infinity). Un album considerato pietra miliare della discografia dei Dream Theater, Scenes From A Memory è stato accusato di mancanza di idee e ad una mancanza di innovazione; ma critiche sono piovute anche quando il gruppo ha tentato una svolta stilistica, come nel caso di Six Degrees Of Inner Turbulence.

Certamente è facile trovare negli album della band riferimenti ad altri gruppi, e considerarli come dei "piccoli furti" di idee se non addirittura dei plagi; ma è anche vero che i cinque musicisti hanno spesso fatto capire che le loro citazioni sono volute e quasi esplicite (come il riferimento a Solsbury Hill di Peter Gabriel, in Solitary Shell o come le numerose ispirazioni agli U2, evidenti in brani come Lifting Shadows Off A Dream e I Walk Beside You, per citare solo le più evidenti).

Vista la difficoltà di giudicare il lavoro dei Dream Theater, può capitare che compaiano recensioni azzardate se non addirittura scorrette. Nell'estate del 2005 questo fenomeno ha condotto ad un esito grottesco: l'album Octavarium, come ormai accade prima di qualsiasi uscita discografica di un certo rilievo, divenne disponibile nei circuiti p2p diverse settimane prima del rilascio ufficiale. Il caso volle che, pochi mesi prima, uscì anche Elements of Persuasion, progetto solista di James LaBrie; otto tracce di questo disco furono diffuse in rete e spacciate per i brani di Octavarium. Nonostante le canzoni avessero una durata diversa da quella pubblicata sul sito ufficiale, molti ascoltatori furono convinti di avere realmente scaricato Octavarium. Nonostante Elements of Persuasion abbia un sound decisamente cupo e più vicino al thrash metal, con inserti di scratch, si poteva pensare che tale album rappresentasse l'ennesima svolta stilistica del gruppo; inoltre il chitarrista Marco Sfogli, che ha collaborato con LaBrie in questo album, in diversi punti ricorda lo stile di John Petrucci. Se si aggiungono una tastiera poco presente, come già era accaduto in Train of Thought, e l'inconfondibile voce di LaBrie, il disco poteva essere facilmente confuso con una nuova release dei Dream Theater. E così in rete iniziarono a circolare numerose recensioni errate, spacciate come anteprima, ma quasi tutte a livello amatoriale. Non fu così, invece, per la rivista Metal Hammer: sul portale Metallus comparve un'impietosa recensione (spacciata per anteprima esclusiva) che stroncava clamorosamente Octavarium, quando era evidente che il redattore si riferisse ad Elements of Persuasion, dimostrando di non saper distinguere un album ufficiale da un progetto parallelo, di cui evidentemente ignorava l'esistenza. Inoltre il disco era stato sicuramente scaricato da internet: un'altra gaffe. La recensione fu rimossa velocemente dal sito, ma è possibile trovare la testimonianza di questo incidente in numerosi forum, tra cui quello di Eutk, che riporta il testo incriminato. L'album fu valutato con 6,5.

[modifica] Curiosità

Chicago 2007
  • Il cuore in fiamme, che fra l'altro compare su diverse copertine (Images and Words e Live at the Marquee) è stata un'idea dell'allora tastierista Kevin Moore. Si tratta semplicemente di una replica del Sacro Cuore di Cristo. Il filo spinato rappresenta le difficoltà e gli ostacoli. Il cuore rappresenta forza e resistenza. Il fuoco, invece, viene a rappresentare passione ed energia.[46] La notizia è presente sul sito italiano, ma è confermata anche da altre fonti (come gabbo.net).
  • Le uniche canzoni a non essere mai state eseguite, finora, sono A Vision, Too Far, Space-Dye Vest e Prophets of War, mentre quelle suonate soltanto dal vivo sono Bombay Vindaloo, Moon Bubbles, Barfag e Showdown.[47]
  • Nel video di Pull Me Under, prima canzone dall'album Images And Words, il cantante James LaBrie indossa una maglietta del gruppo grindcore Napalm Death. Il video sembra parlare di un uomo posseduto da Satana, e in effetti non ha molto a che vedere con la canzone. Gli stessi Dream Theater si sono sempre chiesti chi fosse "l'uomo-lupo" presente nel videoclip.
    È stato uno degli unici ad essere programmato da MTV. In seguito ne sono stati girati altri come Another Day, Take the Time, Hollow Years e The Silent Man, praticamente mai trasmessi se non nelle trasmissioni dedicate esclusivamente al metal. Lie, ai tempi, ebbe un'altissima rotazione sulla rete italiana Videomusic. Sono quindi più di dieci anni che i Dream Theater continuano a vendere anche senza l'ausilio di video promozionali, e senza rinunciare alla sperimentazione che da sempre caratterizza ogni loro album. Tuttavia, nella recente intervista ad I Love Rock'N'Roll Mike Portnoy ha dichiarato che a rendere famosa questa band è stata soprattutto Internet e che tale gruppo non necessita di mezzi di promozione notevolmente commerciali quali ad esempio la radio o i videoclip per diffondere la propria musica. Nonostante la band abbia in precedenza confermato l'idea di non girare più alcun video, per l'uscita di Systematic Chaos il gruppo ha realizzato, a sorpresa, il video di Constant Motion[48] e di Forsaken, dove tuttavia non compare la band, ma solo un cartone animato.
  • Durante un concerto in un locale nel 1993 i Dream Theater hanno suonato una cover di Damage Inc. (ottava e ultima canzone dall'album Master Of Puppets dei Metallica) con Mark "Barney" Greenway, cantante dei Napalm Death. Tale cover è stata pubblicata su un album distribuito ai soli membri dei molti fan club del gruppo: nello specifico si parla dell'International Fan Club Christmas CD, dato agli iscritti come regalo di Natale nel 1996. Nel video è curiosa l'espressione divertita di Petrucci, Myung e Portnoy, non appena Greenway inizia a cantare; infatti, nonostante il suo stile di voce sia molto noto, il brano non era stato provato insieme a lui, quindi i membri dei Dream Theater non avevano idea di come l'avrebbe cantata e pertanto era una sorpresa anche per loro. In quel concerto, hanno inoltre suonato insieme a Steve Howe, chitarrista degli Yes, effettuando un medley che riprendeva alcuni suoi classici come Machine Messiah, Heart Of Sunrise, Close To The Edge e terminava con Wurm (dall'album The Yes Album, terza parte del pezzo Starship Trooper, terza canzone dell'album). Assieme al cantante Steve Hogarth e al chitarrista Steve Rothery, entrambi appartenenti alla formazione del gruppo neo-progressive dei Marillion, hanno eseguito una cover di Easter.
  • Dopo il concerto di Scenes From New York, Portnoy svenne. Questo fu causato da profonda disidratazione, ed estrema stanchezza causata dalle oltre 3 ore di concerto (resta famosa fra i fans la frase "Sorry for the short set" pronunciata da LaBrie in tono ironico a fine concerto) e dalle altre 4 ore di prove pomeridiane in cui fu provata quasi tutta la set-list della serata (già eseguita anche la sera prima), furono eseguite le prove con il coro e con gli attori e ospiti intervenuti sul palco durante l'esibizione.
  • L'uscita di Scenes From New York era prevista per l'11 settembre 2001. Quello stesso giorno infatti, il tragico evento delle torri gemelle colpì tutti gli abitanti di New York. La prima (e originale) copertina di Scenes From New York, rappresentava una mela infuocata, e al suo interno una vista di New York da lontano, comprese anche le torri gemelle. Appena i Dream Theater lo vennero a sapere, bloccarono la stampa delle copertine, per rielaborarne un'altra, quella che poi, diventò la seconda ed ufficiale copertina dell'album. Tuttavia, l'immagine è ben visibile nella registrazione VHS del concerto, uscita nel maggio dello stesso anno.
  • Nella canzone Take the Time dell'album Images and Words è inserita una frase in italiano: "Ora che ho perso la vista, ci vedo di più." Questa frase è tratta dal film Nuovo Cinema Paradiso dove viene pronunciata da Alfredo, ex-cinematografo accecato dal fuoco di una pellicola. Subito prima, James LaBrie pronuncia la frase in lingua inglese: "I can see much clearer now I'm blind".
  • La frase "eat my ass and balls" (letteralmente "mangiami il culo e le palle") è un tormentone spesso utilizzato in modo goliardico dal gruppo durante i live, in sostituzione del testo originale. Ecco alcune apparizioni di questa frase:
    • nel CD Scenes From A World Tour 2000, riservato agli iscritti al fans club, la traccia What did they say? è formata da spezzoni tratti da alcuni live, durante i quali sono state cambiate le parole delle canzoni. La frase compare nel ritornello di Fatal Tragedy: "Without hope, without love, you can eat my ass and balls" (perfettamente intonata da LaBrie, Petrucci e Portnoy, a dimostrazione che il cambiamento era voluto. Da segnalare, nella stessa traccia, il ritornello di Pull Me Under, che diventa "Pull my finger, pull my finger, pull my finger, I've got to fart" (tirami il dito, devo scorreggiare).
    • sempre nello stesso CD, nella traccia Canadian Rap (in cui Mike Portnoy improvvisa un rap durante un live, per via una pausa dovuta a problemi tecnici) la frase in questione viene ripetuta più volte.
    • durante la canzone In The Name Of God, Mike Portnoy (esattamente tra il minuto 5:51 ed il 6:07) esegue uno strano pattern sul ride; in realtà sta semplicemente ripetendo la frase "eat my ass and balls" in codice morse. È probabile che sia una parodia dell'intro di Yyz dei Rush, in cui Peart fa esattamente la stessa cosa con il titolo del brano.
    • talvolta, durante il tour del 2005, il ritornello di As I Am è diventato "To the doubtful I demand: eat my ass and balls".

[modifica] Formazione

Per approfondire, vedi la voce Formazione dei Dream Theater.

[modifica] Attuale

[modifica] Tutti i componenti

[modifica] Discografia[49]

Per approfondire, vedi la voce Discografia dei Dream Theater.

[modifica] Studio

[modifica] Live

[modifica] Raccolte

[modifica] Premi

[modifica] Certificazione RIAA

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Bibliografia

  • Brian King JaM Progductions! Interview with John Petrucci and Mike Portnoy in Theater of Dreams 29 (2003), pp. 14-20.
  • Scott Hansen, James LaBrie: As this man thinks in Theater of Dreams 27/28, (2003) pp. 26-30.

[modifica] Note

  1. ^ Intervista a John Petrucci
  2. ^ Billboard.com
  3. ^ Le vendite USA dei Dream Theater
  4. ^ roadrunnerrecords.com
  5. ^ Biografia dal sito ufficiale
  6. ^ Questo fatto è narrato nel documentario del gruppo "The Score so Far"
  7. ^ gabbo.net
  8. ^ Biografia dal sito ufficiale
  9. ^ Lo stemma dell'anello di Maria Stuart di Scozia
  10. ^ Portnoy, Mike (2004). When Dream and Day Unite Demos 1987-1989 [CD Liner Notes]. New York: YtseJam Records.
  11. ^ Mike Portnoy.com
  12. ^ Recensione Images & Words su Truemetal.it
  13. ^ Recensione Images & Words su HeavyMetal.it
  14. ^ Recensione Images & Words su Rocklab
  15. ^ Recensione Images & Words su Metalitalia
  16. ^ Recensione Images & Words su Italian Voices
  17. ^ Recensione Live at Marquee su TrueMetal.it
  18. ^ Recensione Awake su Italian Voices
  19. ^ Recensione Awake su TrueMetal.it
  20. ^ EastWest Records. Dream Theater and Long Time Keyboardist Part Ways. Press Release.
  21. ^ Recensione A Change of Seasons su TrueMetal.it
  22. ^ Recensione A Change of Seasons su TrueMetal.it
  23. ^ Portnoy, Mike (1998). "Liquid Tension Experiment" [CD Liner Notes]. New York: Magna Carta Records.
  24. ^ Recensione Falling Into Infinity su Italian Voices
  25. ^ Recensione Falling Into Infinity su TrueMetal.it
  26. ^ Recensione Scenes from a Memory su TrueMetal.it
  27. ^ mikeportnoy.com
  28. ^ Biografia dal sito ufficiale
  29. ^ Recensione su TrueMetal.it
  30. ^ dreamtheater.net
  31. ^ Recensione su TrueMetal.it
  32. ^ Recensione su TrueMetal.it
  33. ^ Recensione Octavarium su Italian Voices
  34. ^ Recensione di Octavarium
  35. ^ Biografia dal sito ufficiale
  36. ^ Recensione su TrueMetal.it
  37. ^ Altra recensione del disco
  38. ^ Recensione DVD su TrueMetal.it
  39. ^ billboard.com
  40. ^ dreamtheaterbook.com
  41. ^ Gods of Metal
  42. ^ Recensione del DVD su TrueMetal.it
  43. ^ http://www.youtube.com/watch?v=4A4UaEhF1ko
  44. ^ YtseJam Records
  45. ^ Nella sua (EN) Lista delle FAQ, Mike Portnoy asserisce di aver evidenziato 5 album da proporre come cover. Quattro di questi, Master of Puppets, The Number of the Beast, The Dark Side of the Moon e Made in Japan, sono già stati eseguiti dai Dream Theater
  46. ^ Curiosità sui Dream Theater da Italian Voices
  47. ^ Curiosità sui Dream Theater da Italian Voices
  48. ^ http://www.dreamtheater.net/news_dreamtheater.php#releaseinfo
  49. ^ Discografia dal sito ufficiale

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