Emo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Emo | |
|---|---|
| Origini stilistiche | Hardcore punk Post-hardcore Punk rock Indie rock. |
| Origini culturali | Washington DC, Stati Uniti. |
| Strumenti tipici | Voce Chitarra Basso Batteria |
| Popolarità | 1a ondata: Nasce come fenomeno underground negli USA, negli Anni '80. 2a ondata: USA, anni novanta 3a ondata: grande popolarità e successo commerciale negli USA e in Europa, negli Anni 2000 |
| Sottogeneri | |
| Emo violence - Emotional hardcore - Emotional Metalcore | |
| Generi derivati | |
| Screamo | |
| Generi correlati | |
| Metalcore - Hardcore punk - Melodic hardcore - Pop punk - Indie rock | |
| Categorie correlate | |
|
Gruppi musicali emo · Album emo · EP emo · Singoli emo · Video e DVD emo |
|
Il termine emo si riferisce ad un genere musicale inizialmente compreso all'interno del punk rock, ed è perciò considerato un suo sottogenere[1]. Tuttavia, nella sua evoluzione forme più moderna, il genere include anche sonorità di tipo melodico orientate all'indie rock e all'alternative rock.
Di fondamentale importanza per la genesi dello stile furono gli Hüsker Dü con il loro album Zen Arcade[2], pubblicato nel 1984 e i Naked Raygun con Throb Throb[3] nel 1985. Questi lavori, sebbene siano comunque per la gran parte etichettabili come hardcore punk, furono infatti diversi dal sound hardcore più grezzo e violento visto sino ad allora, e contenevano una maggiore attenzione sia ai testi che alla tecnica musicale[2], tanto da influenzare moltissimo la scena musicale di Washington DC tanto che fu proprio in questa zona che venne usato per la prima volta il termine emo[2] per definire band in sostanza sempre hardcore ma con sonorità più melodiche e ricche. I nomi più significativi sono Rites of Spring[2], Embrace[2] (il gruppo di Ian MacKaye precedentemente leader dei Minor Threat che dopo fonderà insieme al cantante dei Rites of Spring i Fugazi, band anch'essa di grande importanza per l'emo nel finire degli anni ottanta[2]), One Last Wish, Gray Matter, Fire Party e leggermente dopo Moss Icon[4] e i The Hated[4]. La prima ondata emo iniziò a scemare con lo scioglimento nei primi anni '90 di molte delle band citate.
A metà anni '90, il termine emo iniziò ad essere usato per indicare la scena musicale indie influenzata appunto dai Fugazi[2] con sonorità quindi marcatamente pop punk e indie rock[2][5] Gruppi come Sunny Day Real Estate e Texas Is the Reason interpretarono il lato più emo dell'indie rock, un lato più melodico e meno caotico del suo predecessore. La scena "indie-emo" sopravvisse fino alla fine degli anni '90, quando molte bands appartenenti ad essa si sciolsero o indirizzarono la propria musica verso territori più mainstream.
Come fecero le ultime band indie-emo, anche le nuove leve strizzarono l'occhio al mainstream, creando uno stile musicale che ha introdotto il termine emo nella cultura popolare. Se in passato il termine emo era usato per descrivere una grande varietà di band, ai giorni nostri il termine ha assunto un significato ancora più ampio, non necessariamente indicativo di un preciso genere musicale.
Storia
La prima ondata o emocore (1985-1994)
|
Nel 1985, a Washington D.C., Ian MacKaye e Guy Picciotto, veterani della scena hardcore locale, decisero di prendere la distanza dalla crescente "violenza musicale" dei gruppi componenti il loro contesto musicale[6]. Decisero di portare la propria musica su un livello più personale, abbracciando la sperimentazione e dando vita a due distinti gruppi: gli Embrace di MacKaye e i Rites of Spring di Picciotto. Il nuovo sound era il risultato di un crescente spirito di sperimentazione ed innovazione musicale e l'estate del 1985 viene tuttora ricordata nella scena musicale con il nome di "Revolution Summer"[7].
In breve tempo, il neonato stile influenzò molti gruppi (in particolare Moss Icon, Nation of Ulysses, Dag Nasty, Shudder To Think, Fire Party, Marginal Man e Gray Matter, molte delle quali incisero i propri dischi per l'etichetta indipendente di Ian MacKaye, la Dischord Records[2]). L'ondata iniziale del DC emo terminò nel tardo 1994 con lo scioglimento degli Hoover.
L'origine del termine emo è ancora incerta, tuttavia i membri dei Rites of Spring lo utilizzarono nel 1985 in una intervista al Flipside Magazine, riferendo che numerosi fans avevano iniziato ad utilizzare tale termine per descrivere la loro musica[2].
Anche altre scene svilupparono un sound simile a quello di Washington D.C.. Nei primi anni '90 a San Diego, la Gravity Records realizzò diversi dischi hardcore emo. Le bands più significative di quella scena furono Heroin, Indian Summer, Angel Hair, Antioch Arrow e Mohinder.
Contemporaneamente, anche a New York e nel New Jersey, bands come Native Nod, Merel, 1.6 Band, Rye Coalition e Quicksand[8] stavano percorrendo la stessa direzione. Molte di queste bands si "riunirono" ideologiacamente nella scena dei clubs ABC No Rio e CBGB. Molte di queste forme di musica emo, in particolare la scena di San Diego, iniziarono ad evolvere verso territori più caotici ed aggressivi, dando origine allo screamo[9].
In gran parte, il lato più hardcore dell'emo iniziò a dissolversi con lo scioglimento di molte delle bands citate. Nonostante ciò, tuttora alcune bands come Circle Takes the Square, Hot Cross, City of Caterpillar, Funeral Diner e A Day in Black and White continuano a riflettere lo stile emo originario.
Nel frattempo, dallo scioglimento degli Embrace e dei Rites of Spring nascevano i Fugazi che sebbene non si siano mai definiti emo, hanno esercitato una grossa influenza sulla secondo ondata emo. La band post-hardcore di MacKaye e Picciotto è infatti citata come ispiratrice di molti gruppi di grande importanza nella "seconda ondata" emo, come Sunny Day Real Estate[10], Braid[11] e Jimmy Eat World[12].
Prime influenze Emo
In California, in particolare nella Bay Area, band come Jawbreaker e Samiam cominciarono a miscelare l'influenza della scena di Washington D.C. con il pop punk.
Sull'album Bivouac dei Jawbreaker, il cantante Blake Schwarzenbach evolse il tradizionale timbro vocale hardcore verso direzioni più melodiche[13]. Numerose altre bands seguirono la strada indicata dai Jawbreaker, strada battuta tuttora da band come Jimmy Eat World[14] e Hot Water Music[15], Get Up Kids[14][16] e Alkaline Trio[16].
Anche nei primi anni '90 questa tendenza continuò a manifestarsi con band come i Lifetime. La loro musica infatti è spesso classificata come emo oppure melodic hardcore punk. In risposta alla svolta verso il metal che alcune band hardcore come The Exploited o Charged GBH stavano prendendo[17], i Lifetime decisero inizialmente di addolcire e rallentare il proprio suono, salvo successivamente evolvere nuovamente verso una musica più veloce ed aggressiva[17]. Lo stile, i testi ed il sound dei Lifetime rappresentano un autentico biglietto da visita per bands attuali come Saves The Day[17] e Fall Out Boy[17].
La seconda ondata (1994-2000)
Ripercorrendo la crescente popolarità dei Fugazi nuovi gruppi stavano emergendo, miscelando influenze proprio della band di MacKaye e Picciotto con il post-punk di Mission of Burma e Hüsker Dü.
Il momento chiave fu la realizzazione dell'album Diary dei Sunny Day Real Estate nel 1994 uscito per la Sub Pop[18]. Il supporto della etichetta consentì al gruppo di partecipare al The Jon Stewart Show. L'album ottenne un grande interesse nazionale[18].
Molte persone, soprattutto grazie all'esposizione ottenuta sulla nascente Internet dal gruppo, cominciò ad indentificare i Sunny Day Real Estate con il termine emo, ancor più di quanto fatto con i Fugazi[18]. Cominciò a diffondersi anche il termine emocore. Successivamente però venne riconosciuta una distinzione nella scena tra l'"emocore" dei primi periodi e questo nuovo "indie emo" con evidenti influenze grunge[18] vista la provenienza della band da Seattle.
Negli anni a seguire, cominciarono a mettersi in luce per il crescente successo dell'emo diverse località. La più significativa fu nel Midwest a metà degli anni '90. Da citare bands come Boy's Life[19], Christie Front Drive[19] e Cap'n Jazz[20][19]. Queste bands andarono a formare la scena detta midwest emo[21] che qualche anno più tardi avrebbe influenzato gruppi di fama internazionale come Braid, Elliott e The Get Up Kids[22].
Anche l'area di Phoenix (Arizona) divenne importante per l'emo. Ispirati dai Fugazi e soprattutto da Sunny Day Real Estate[21] e dal midwest emo di Christie Front Drive e Boy's Life[23], i Jimmy Eat World iniziarono ad influenzare la propria musica con elementi emo, realizzando nel 1996 l'album Static Prevails. L'album fu il primo realizzato per una major discografica, in particolare la Capitol Records con cui i Jimmy Eat World avevano firmato un contratto nel 1995.
Altre bands che seguirono il modello "indie emo" furono i newyorkesi Texas Is the Reason[24], i Rainer Maria[25] da Madison (WI), i californiani Knapsack[26], i Mineral[27] di Austin, i Piebald[28] e Jejune[29] di Boston. Con la diffusione dell'"indie emo", alcuni album che poco avevano a che fare con il genere fondato anni prima da Rites of Spring e Embrace furono etichettati con il termine emo. Un esempio è Pinkerton degli Weezer, uscito nel 1996 e considerato l'album emo[30] più importante e influente della fine degli anni novanta[31].
Con il crescente aumento di popolarità delle bands su scale nazionale ed internazionale, emersero anche numerose etichette discografiche indipendenti come la Jade Tree Records, la Saddle Creek e la Big Wheel Recreation. La californiana Crank Records realizzò nel 1997 (Don't Forget to) Breathe, considerata una delle più rilevanti compilation emo degli anni novanta[32]. Questa raccolta includeva brani di The Promise Ring (una delle band emo più famose degli anni novanta[33]), Mineral, Knapsack ed altre importanti band. Nel 1998 la Deep Elm Records realizzò la prima di una serie di compilation intitolate Emo Diares, contenente brani di Jimmy Eat World, Samiam e Jejune. Nel 1999 l'etichetta K-Tel realizzò Nowcore: The Punk Rock Evolution che includeva tra gli altri, brani di Texas Is the Reason, Mineral, The Promise Ring, Knapsack, Braid, At the Drive-In[34] e Jawbox.
Alla fine degli anni '90 la scena emo divenne di rilevanza nazionale e le major cominciarono ad interessarsi alla popolarità del genere. Alla fine della decade, la parola emo divenne molto utilizzata nell'ambito mainstream. Nell'estate del 1998, il magazine Teen People pubblicò in un proprio numero un articolo che dichiarava l’emo il nuovo “hype” musicale ed individuava nei The Promise Ring la band trainante della scena. La natura indipendente dell'emo fece in modo che molte bands appartenenti al genere modificassero il proprio stile per sfuggire alle attenzioni delle major discografiche. Negli anni a seguire infatti i Sunny Day Real Estate con l'album The Rising Tide si indirizzarono verso il prog-rock[35], i Jejune verso l'alternative rock[36], i The Get Up Kids e i The Promise Ring[33] modificarono il loro sound verso il pop punk in ascesa grazie a band come Green Day e Blink-182.
Mentre l'"indie emo" cessava completamente di esistere alla fine del decennio, alcune band come Thursday[37] e Sparta[38] continuarono a seguire il modello originario emo-core dei Fugazi.
La terza ondata (2000-Oggi)
All'inizio del 2000 la scena emo sotterranea era quasi completamente scomparsa. Ad ogni modo il termine emo continuava a circolare, soprattutto perché i mezzi di comunicazione continuavano ad utilizzarlo per identificare le poche rimanenti emo bands degli anni '90 come i Jimmy Eat World.
Proprio i Jimmy Eat World, alla fine degli anni '90 si mossero in una direzione più mainstream. Nel 2001 realizzarono l'album Bleed American con cui modificarono le influenze emo degli esordi[39]. Nonostante questi cambiamenti il pubblico continuò ad indentificare la band con il termine emo[40]. Anche i nuovi gruppi stilisticamente vicini ai Jimmy Eat World furono inclusi nel genere.
Il 2003 vide il successo di Chris Carrabba dei Dashboard Confessional. Proprio questa band da il via alla vera e propria terza ondata dell'emo, ponendo le basi stilistiche per tutti i gruppi che attualmente godono di grande successo[41][42].
Con il successo di Dashboard Confessional e Jimmy Eat World le major discografiche si lanciarono alla ricerca di gruppi dal suono simile, un po' come era successo nei primi anni '90 con il genere grunge.
L'Emo oggi
Attualmente più che in passato l'emo è arrivato a comprendere una moltitudine di bands, molte delle quali hanno poco in comune col genere, o quantomeno con la sua prima ondata. Il termine ha assunto un significato così ampio che è diventato difficile descrivere cosa effettivamente intenda. Si tende quindi a definire emo i gruppi e gli stili musicali che sono influenzati solo in parte da quest'ultimo, nella sua versione piu recente e melodica, e che quindi si distacca dall'emo originale. Il sound che oggigiorno viene definiti emo presenta decise influenze pop punk ed anche alternative rock. Il termine emo è attualmente associato a gruppi come 30 Seconds to Mars[43], A Static Lullaby[44], Alkaline Trio[45], Billy Talent[46], Brand New[47], Coheed and Cambria[48], Fall Out Boy[49], From Autumn to Ashes[50], Funeral for a Friend[51], Matchbook Romance[52], My Chemical Romance[53], Panic! at the Disco[54], Silverstein[55], Something Corporate[56], The All-American Rejects[57], Taking Back Sunday[58], The Starting Line[59], Tokio Hotel[60] e Yellowcard[61]. I fans di alcune di queste bands hanno subito preso le distanze da questo termine associato alla musica dei loro beniamini, fornendo lunghe spiegazioni dei motivi per cui tali bands non possano essere definite emo. (La repulsione di alcune bands all'essere associate all'emo non è diversa dal tentativo di allontanarsi dall'emo di varie indie bands a fine anni '90).
In alcuni casi le nuove bands emo stanno solo proponendo alla loro maniera l'emo di alcuni anni prima. Nel frattempo è cresciuto in popolarità e successo anche lo screamo, sottogenere associato all'emo nato come detto a metà anni 90[9], grazie a gruppi molto recenti come Alesana[62], Funeral for a Friend[63], Taking Back Sunday[64], Thrice[65] e Finch[66].
Come risultato di un continuo cambiamento dell'emo negli anni, una seria scissione è venuta a delinearsi tra i sostenitori di determinati periodi dell'emo. Chi è fortemente legato all'hardcore delle origini difficilmente ha apprezzato la svolta indie rock della seconda ondata. Allo stesso tempo è improbabile che i fan di quest'ultima condividano la svolta pop punk e melodica delle band attualmente molto note.
Abbigliamento
L'emo è spesso associato ad un certo tipo di moda relativa all'abbigliamento skate. Attualmente, sia i ragazzi che le ragazze usano spesso jeans stretti ed aderenti, hanno una lunga frangia asimmetrica in testa e gli occhi truccati di nero. Sono frequenti t-shirt aderenti raffiguranti le band preferite, cintura con le borchie colorate con tonalità accese, scarpe da skater o in generale scarpe nere, Converse o Vans.[67][68][69].
L'abbigliamento emo trae le sue radici dalla scena hardcore punk americana degli anni 80 (proprio dove l'emo in origine era incluso), dove i suoi intepreti seguivano l'abbigliamento skater in stile anni 80, che differentemente da quello più recente, si basava su indumenti tendenzialmente stretti ed aderenti, tatuaggi, magliette corte e capelli corti o rasati, e anzi non vi era traccia della caratteristica frangia. Lo stile emo oggi si è distinto dall'originale sia nel look che nello stile musicale.
La recente moda dei "nuovi" emo ha condizionato le tendenze generali dove oggi questi indumenti sono largamente utilizzati e reperibili nei negozi. Il primo look emo, è quindi riconducibile alla scena hardcore punk/post-hardcore e straight edge anni 80, diversamente da quello più recente, che seppur presenti diversi elementi in comune, ha più affinità con la scena pop punk e melodic hardcore americana riconducibile agli anni 90/00.
Gruppi musicali emo
Fenomeno attuale e subcultura
Attualmente l'emo è diventato più che altro un fenomeno di tendenza fra i giovani, in particolare fra gli adolescenti, il cui elemento fondamentale è il look, ma che può prendere le caratteristiche di una vera e propria subcultura.
Il fenomeno è diventato talmente diffuso che anche i media più "mainstream" hanno cominciato a parlarne in maniera diffusa[73][74].
Curiosità
| Questa sezione contiene «curiosità» da riorganizzare.
Contribuisci a migliorarla integrando se possibile le informazioni nel corpo della voce e rimuovendo quelle inappropriate.
|
- In un'intervista, Matt Kelly, batterista dei Dropkick Murphys, ha dichiarato che i nuovi gruppi emo sono dannosi per il punk, paragonandoli a boy band come gli *N Sync[75].
Note
- ^ punkmusic.about.com - Subgenres of Punk rock
- ^ a b c d e f g h i j Scheda sull'emo da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Dal postcore all'emo - scheda da storiadellamusica.it. URL consultato il 14.04.2008.
- ^ a b Scheda sull'emo da www.emotionalbreakdown.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sull'emo da altmusic.about.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sull'emo da www.fourfa.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sull'emo da emohistory.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sull'album Maniac Compression dei Quicksand da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sullo screamo da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Articolo sui Sunny Day Real Estate da westworld.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Intervista al cantante dei Brain. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ FAQ del sito ufficiale dei Jimmy Eat World. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sull'album Bivouac dei Jawbreaker da spuntnikmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui Jawbreaker da rollingstone.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sui Jawbreaker da lastfm.it. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui Jawbreaker da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b c d Scheda sui Lifetime da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b c d Scheda sull'album Diary dei Sunny Day Real Estate da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b c Elenco album del periodo post-emo/midwest emo da emotional breakdown.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sui Cap 'n Hazz da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sull'post-emo indie rock da www.emotionalbreakdown.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sui The Get Up Kids da mymusic.alice.it. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui Jimmy Eat World da emotionalbreakdown.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sui Texas Is the Reason da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sui Rainer Maria da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sui Knapsack da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sui Mineral da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sui Piebald da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sui Jejune da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda dell'album Pinkerton degli Weezer da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sull'album Pinkerton degli Weezer da rollingstone.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sulla raccolta (Dont' Forget to) Breathe da emotionalbreakdown.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui The Promise Ring da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sugli At the Drive-in da allmusic.com. URL consultato il 20.02.2008.
- ^ Scheda sui Sunny Day Real Estate da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda dell'album Junk dei Jejune da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sui Thursday da emotionalbreakdown.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sugli Sparta da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sull'album Bleed American dei Jimmy Eat World da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sull'album Bleed American dei Jimmy Eat World da emotionalbreakdown.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui Dashboard Confessional da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sui Dashboard Confessional da rollingstone.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sull'album A Beautiful Lie dei 30 Seconds to Mars da rockline.it. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sugli A Static Lullaby da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sugli Alkaline Trio da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui Billy Talent da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui Brand New da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui Coheed and Cambria da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui Fall Out Boy da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui From Autumn to Ashes da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui Funeral for a Friend da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui Matchbook Romance da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui My Chemical Romance da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui Panic! at the Disco da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui Silverstein da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui Something Corporate da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui The All-American Rejects da www.allmusic.com
- ^ a b Scheda sui Taking Back Sunday da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui The Starting Line da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sui Tokio Hotel da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ a b Scheda sull'album Paper Walls degli Yellowcard da punkwave.it. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sugli Alesana da allmusic.com. URL consultato il 14.05.2008.
- ^ Scheda sui Funeral for a Friend da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sui Taking Back Sunday da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sui Thrice da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sui Finch da allmusic.com. URL consultato il 14.05.2008.
- ^ Articolo da Knot Magazine In difesa dell'emo. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Articolo da Incendiary Magazine - Cos'è l'emo?. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Articolo sull'emo da www.gurl.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sugli Aiden da allmusic.com. URL consultato il 9.05.2008.
- ^ Scheda sui Jimmy Eat World da allmusic.com. URL consultato il 10.02.2008.
- ^ Scheda sui Paramore da allmusic.com. URL consultato il 9.05.2008.
- ^ «Emo», il nuovo fenomeno adolescenziale. Corriere della Sera
- ^ Vita da Emo. Repubblica XL
- ^ Intervista a Matt Kelly da punkadeka.it. URL consultato il 03.03.2008.

