Marco Belelli

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Il Divino Otelma al Gay Pride di Roma del 16 giugno 2007 in abiti egizi

Marco Amleto Belelli, Conte di Quistello,[1] meglio noto come Divino Otelma (Genova1949), è un esoterista, personaggio televisivo e politico italiano.

Belelli si autodefinisce Primo Teurgo della Chiesa dei Viventi, Gran Maestro dell'Ordine Teurgico di Elios, Presidente Europeo dell'Ordre des Occultistes d'Europe (O.D.O.D.E.) e Nazionale dell'Ordine degli Occultisti d'Italia (O.D.O.D.I.), del Centro Italiano di Studi Astrologici (C.I.S.A.) e dell'Unione Astrologico-Occultista d'Italia (U.A.O.D.I.), Fonte di Vita e di Salvezza, Dispensatore di Verità Archetipa, Luce dei Viventi.[2]

Indice

Biografia

Belelli frequentò il Liceo Classico "Cristoforo Colombo" di Genova. Intorno al 1965, quando aveva 16 anni, si iscrisse alla Giovane Italia (un'associazione studentesca che si rifaceva al MSI) e fondò l'Organismo rappresentativo studentesco del Liceo-Ginnasio, insieme a Diego Meldi. Nel 1967, si iscrisse alla Democrazia Cristiana, diventando dapprima Delegato Giovanile della sezione "Alcide De Gasperi" e poi Consigliere di Quartiere. Successivamente ricoprì anche l'incarico di Presidente Provinciale e di Consigliere Nazionale di Genova del Movimento Cristiano Lavoratori (sorto da una scissione delle ACLI).[3]

Nel 1975, si laureò in Scienze Politiche all'Università di Genova e vinse una borsa di studio del Ministero degli Affari Esteri che gli consentì di studiare presso l'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano, conseguendo nel 1977 il diploma finale.[4]

Sempre nel 1975, si avvicinò al Partito Radicale, dichiarandosi sempre prossimo alle posizioni di Marco Pannella. Se ne discosterà solo una volta nel 1986, quando proporrà una mozione alternativa allo storico leader radicale.[3] Ancora oggi è tesoriere dell'Associazione Radicale "Libertà è Partecipazione" di Genova e Savona.[5]

Nel 1977, Belelli intraprese la sua carriera di mago. Con il nome d'arte di Mago Otelma (ottenuto dall'inversione del nome di battesimo Amleto, e cambiato più tardi in Divino Otelma), Belelli è diventato famoso con le sue partecipazioni a varie trasmissioni televisive (fra cui Odiens, il Maurizio Costanzo Show e Porta a Porta).[4]

Belelli afferma di credere nella reincarnazione, di incarnare egli stesso Dio (per cui fa uso del plurale maiestatico nelle sue apparizioni pubbliche) e di essere stato precedentemente un sacerdote di Atlantide, Faraone donna d'Egitto e sacerdote romano appartenente ai Quindecemviri sacris faciundis (i custodi dei Libri sibillini). Ha spesso attaccato la Chiesa cattolica e il suo precedente pontefice, Papa Giovanni Paolo II, definendolo uno "stregone polacco" e affermando: "Egli è persuaso di essere il Vicario di Dio. A noi non risulta, perché, se lo fosse, ovviamente lo sapremmo".[3]

Ha fondato l'Ordine Teurgico di Elios e la Chiesa dei Viventi, "una chiesa simbiotica, che riunisce i principî della magia e della religione" e "che già raccoglie 20mila fedeli e farà sparire o ridimensionerà tutti gli altri culti". I dati non sono però confermati.[3]

Nel 1991, fonda il partito Europa 2000. Si presentò in due collegi alle Politiche del 1992, con un programma fondato sull'abolizione della legge Merlin e sulla lotta ai privilegi della classe politica.[6]

Il 10 luglio 2003 consegue la seconda laurea in Storia presso l'Università di Genova, con tesi sulle Teorie Millenaristiche sulla Fine dei Tempi.[7]

Nel marzo/aprile 2004, partecipa al reality show El castillo de las mentes prodigiosas, trasmesso sulla rete televisiva spagnola Antena 3.[8]

Nel 2006, Belelli consegue la sua terza laurea (triennale) in Scienze Storico-Religiose presso l'Università La Sapienza di Roma.[4]

Nel 2006 esce con il suo primo cd ufficiale, Il CD divino, contenente 15 canzoni, tra cui Prendi la fortuna (proposta per l'edizione 2005 del Festival di Sanremo, ma poi respinta). In Italia il cd è prodotto dalla BIT Records.[9] Otelma proporrà un'altra canzone, Vivi la vita, per l'edizione 2008 del Festival, ma verrà respinto ancora una volta. Belelli definirà la decisione "una vergognosa esclusione voluta dalla «cupola baudiana»".[10]

Nel 2008, ha conseguito la sua quarta laurea (magistrale) in Scienze Storico-Religiose presso l'Università La Sapienza.

Procedimenti giudiziari

Evasione fiscale

Nel 1986, Belelli è stato condannato con sentenza definitiva per evasione fiscale riguardo i compensi della sua attività di mago. Tuttavia, il 15 ottobre 2005 la sentenza è stata revocata con ordinanza del Tribunale di Trieste per intervenute modificazioni alle leggi in materia.[4]

Circonvenzione di incapace

Nel 1987, Belelli è stato condannato con sentenza definitiva a due anni di reclusione per circonvenzione di incapace dalla Corte d'Appello di Trieste.[3]

Pubblicità ingannevole

Il 25 luglio 1995, il Sig. Giovanni Panunzio ha segnalato per "presunta ingannevolezza" all'Autorità garante della concorrenza e del mercato un messaggio pubblicitario del "Mago Otelma", apparso sul periodico Astra del luglio 1995. Il messaggio riguardava la pubblicizzazione di consulti divinatori e la commercializzazione di riti magici e talismani.

Il 23 novembre 1995, l'Autorità, pur ritenendo "che la decisione di seguire i corsi di magia ovvero avvalersi delle consulenze epistolari o telefoniche del Divino Otelma [...] è necessariamente assunta per effetto di convinzioni irrazionali preesistenti, generate da superstizione e credulità e non determinata da un inganno prodotto dal messaggio", ha ritenuto altresì il messaggio "ingannevole in ordine alle caratteristiche ed agli effetti dei prodotti presentati, essendo destinato a promuovere la vendita di oggetti (talismani, pentacoli, ecc.) attraverso affermazioni tendenti ad abusare per esclusivi fini commerciali di quell'atteggiamento che il nostro stesso ordinamento definisce «credulità popolare»", deliberando pertanto "che il messaggio in questione costituisce pubblicità ingannevole [...] e ne vieta la continuazione con effetto immediato".[11]

Il 7 marzo 2002, l'Associazione Consumatori Utenti ha segnalato per "presunta ingannevolezza" all'Autorità garante della concorrenza e del mercato un messaggio pubblicitario del "Mago Otelma", apparso sul periodico Astra del gennaio 2002. Il messaggio riguardava la pubblicizzazione di consulti divinatori, la commercializzazione di riti magici e talismani e il rilascio di titoli di "diploma o dottorato" seguenti alla frequentazione di "corsi di magia cerimoniale". Le accuse rivolte dalla Associazione Consumatori Uniti erano di omissione di informazione e di pubblicizzazione di oggetti finalizzata all'abuso "della credulità delle persone psicologicamente più deboli".

Il 14 novembre 2002, l'Autorità ha ritenuto "che il messaggio pubblicitario oggetto della richiesta di intervento risulta idoneo ad indurre in errore i consumatori ed a poterne pregiudicare il comportamento economico con particolare riferimento alle caratteristiche e proprietà degli oggetti e servizi pubblicizzati, nonché all'identità e qualificazione dell'operatore pubblicitario", deliberando pertanto "che il messaggio pubblicitario [...] costituisce [...] una fattispecie di pubblicità ingannevole [...] e ne vieta l'ulteriore diffusione".[12]

Il Belelli ha opposto ricorso alla delibera prima al TAR e poi al Consiglio di Stato, presso cui la vicenda è ancora pendente.

Diffamazione

Il 14 dicembre 2005, Belelli è stato condannato in primo grado dal Tribunale di Cagliari per diffamazione aggravata ed ingiuria aggravata al pagamento di una multa di 1.500 euro, alla corresponsione di una provvisionale di 5.000 euro a favore del Sig. Giovanni Panunzio, Responsabile nazionale del Telefono antiplagio, e al pagamento delle spese processuali. Belelli ha definito in due distinte puntate della trasmissione La vita in diretta il Sig. Panunzio come "un mago fallito, come sua sorella" che "non avendo avuto successo, si è riciclato" come smascheratore di occultisti, accusandolo inoltre di essere stato condannato penalmente (accusa rivelatasi poi errata).[13]

Il 21 settembre 2007, la Corte d'Appello del Tribunale di Cagliari ha ribaltato la sentenza, assolvendo Belelli in base all'articolo 599 del codice penale. Il giudice ha infatti stabilito che le accuse "sarebbero state pronunciate in un contesto di litigiosità reciproca".[14]

Opere

  • Il libro dei segreti, Il Basilisco, Genova, 1984
  • Il Libro di Orion o del Domani Perfetto, Il Basilisco, Genova, 1985
  • Magia, Il Basilisco, Ovada (AL), 1993
  • La magia del terzo millennio, L'Airone, Roma, 2000

Discografia

  • Potenza sessuale 3000, Bit Records, 2005 (cd singolo)
  • Prendi la fortuna, Bit Records, 2005 (cd singolo)
  • Il CD divino, Bit Records, 2006
  • Escluso, Bit Records, 2008

Note

  1. ^ Attestato in Luigi Guelfi Camaiani, Albo d'Oro delle Famiglie Nobili e Notabili Europee.
  2. ^ Cfr. Sito ufficiale del Divino Otelma.
  3. ^ a b c d e Cfr. Stefano Lorenzetto, Intervista al Divino Otelma, Il Giornale, 11 maggio 2003.
  4. ^ a b c d Cfr. Le religioni in Italia: Il Divino Otelma e la Chiesa dei Viventi, Centro Studi sulle Nuove Religioni.
  5. ^ Cfr. Sito ufficiale della Ass. Radicale "Libertà è Partecipazione" di Genova e Savona.
  6. ^ Cfr. Gigi Sorriso, L'anno che verrà, secondo il divino, Gayclubbing, 22 gennaio 2007 (.jpg file).
  7. ^ Cfr. Marco Belelli, Teorie Millenaristiche sulla Fine dei Tempi, Tesionline.it
  8. ^ Cfr. (ES) El Castillo de las Mentes Prodigiosas - Scheda del Divino Otelma, Portalmix.com, 2004.
  9. ^ Cfr. Il Divino Otelma - Il CD divino, BIT Records.it.
  10. ^ Cfr. Gli esclusi del Festival di Sanremo: il Mago Otelma, Gossipblog.it, 10 gennaio 2008.
  11. ^ Cfr. Provvedimento n. 3412 ( PI611 ) "DIVINO OTELMA", Autorità garante della concorrenza e del mercato, 23 novembre 1995.
  12. ^ Cfr. Provvedimento n. 11413 ( PI3724 ) "MAGO OTELMA", Autorità garante della concorrenza e del mercato, 14 novembre 2002.
  13. ^ Cfr. Edoardo Pisano, Otelma, magia finita: condannato per diffamazione, Il Giornale di Sardegna, 15 dicembre 2005; Otelma ha diffamato Panunzio, La Nuova Sardegna, 15 dicembre 2005; Andrea Manunza, Diffamazione: condannato il Divino Otelma, L'Unione Sarda, 15 dicembre 2005. Gli articoli sono disponibili in formato .jpg o testuale qui.
  14. ^ Cfr. Otelma se la cava, era stato provocato, Il Sardegna, 21 settembre 2007. L'articolo è disponibile in formato .jpg qui.

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