Omofobia
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
| Questa voce di psicologia è solo un abbozzo. Contribuisci a migliorarla secondo le convenzioni di Wikipedia.
|
| Questa voce o sezione di psicologia non riporta fonti o riferimenti.
Puoi migliorare questa voce aggiungendo citazioni da fonti attendibili, secondo le linee guida sull'uso delle fonti.
|
Voci sulla
Discriminazione
Forme maggiori
Razzismo
Sessismo
Omofobia
Discriminazione generazionale
Forme specifiche
| Religiose |
Culturali (lista) Antiamericanismo |
Manifestazioni
Schiavismo · Racial profiling
Hate speech · Crimine razziale
Genocidio · Etnocidio · Olocausto
Pulizia etnica · Pogrom
Intolleranza · Xenofobia
Intolleranza religiosa/Persecuzioni religiose
Movimenti
Discriminatori
Arianismo · Neonazismo · Kahanismo
Supremazia bianca/nera
Anti-discriminatori
Abolizionismo
Suffragio delle donne/universale
Diritti civili · Diritti degli omosessuali
Gruppi
NAACP · ADL · ADC
NOW · ACLU · HRC
Questioni
Matrimonio omosessuale
Riforma della terra nello Zimbabwe
Conflitto del Darfur
Politiche
Discriminatorie
Segregazione:
razziale/etnica/religiosa/sessuale
Apartheid · Isolazionismo
Japanese internment
Anti-discriminatorie
Emancipazione · Diritti civili
Integrazione · Desegregazione
Affirmative action · Racial quota
Reservation · Reparations
Leggi
Discriminatorie
Anti-miscegenation
Alien and Sedition Acts
Jim Crow laws · Black codes
Leggi di Norimberga
Leggi razziali fasciste
Apartheid laws
Anti-discriminatorie (List)
XIV emendamento (U.S.A.)
Civil Rights Act (U.S.)
Equal Rights Amendment (U.S.)
Altre forme
Nepotismo · Clientelismo · Classismo
Adultismo · Linguismo
Nazionalismo · Etnocentrismo
Trionfalismo
Discriminazione economica
Argomenti correlati
Pregiudizio · Eugenetica · Razzialismo
Politicamente corretto
Discriminazione inversa
Il termine omofobia, pur non avendo un significato univoco, indica generalmente un insieme di sentimenti, pensieri e comportamenti avversi all'omosessualità o alle persone omosessuali.
Indice |
[modifica] Le tre principali definizioni del termine omofobia
Le diverse definizioni di omofobia proposte possono essere sintetizzate, in ordine crescente di gravità, in tre principali prospettive: accezione pregiudiziale, accezione discriminatoria e accezione psicopatologica:
- l'accezione pregiudiziale considera come omofobia qualsiasi giudizio negativo nei confronti dell'omosessualità. In questa definizione vengono considerate manifestazioni di omofobia anche tutte le convinzioni personali e sociali contrarie all'omosessualità come ad esempio: la convinzione che l'omosessualità sia patologica, immorale, contronatura, socialmente pericolosa, invalidante; la non condivisione dei comportamenti delle persone omosessuali e delle rivendicazioni sociali e giuridiche delle persone omosessuali. La prospettiva pregiudiziale, in ultima analisi, si sovrappone in gran parte al libero pensiero e tende a patologizzare tutte le opinioni che risultano sfavorevoli all'omosessualità. Non rientra in questa accezione la conversione in agito violento o persecutorio nei confronti delle persone omosessuali.
- l'accezione discriminatoria considera come omofobia tutti quei comportamenti riconducibili al sessismo che ledono i diritti e la dignità delle persone omosessuali sulla base del loro orientamento di genere. Rientrano in questa definizione le discriminazioni sul posto di lavoro, nelle istituzioni, nella cultura, gli atti di violenza fisica e psicologica (percosse, insulti, maltrattamenti). Questa definizione – che comprende anche l' acting out del sentimento discriminatorio – può essere considerata più pertinente al costrutto di omofobia in senso ristretto.
- l'accezione psicopatologica considera l'omofobia come una fobia, cioè una irrazionale e persistente paura e repulsione nei confronti delle persone omosessuali che compromette il funzionamento psicologico della persona che ne presenta i sintomi. Tale valutazione diagnostica includerebbe quindi l'omofobia all'interno della categoria diagnostica dei disturbi d'ansia e rientrerebbe all'interno dell'etichetta di fobia specifica. A differenza delle prime due accezioni, l'omofobia come fobia specifica non è frutto di un consapevole pregiudizio negativo nei confrotni dell'omosessualità quanto piuttosto di una dinamica irrazionale legata ai vissuti personali del soggetto. Quest'ultima definizione, per quanto più attinente alla radice etimologica del termine, ad oggi non è sostenuta da una letteratura sufficiente da farla inserire nei principali manuali psicodiagnostici.
[modifica] Etimologia
Omofobia deriva dal greco homos (stesso, medesimo) e fobos (paura). Letteralmente significa "paura dello stesso", tuttavia il termine "omo" è qui usato in riferimento ad omosessuale. Il termine è un neologismo coniato dallo psicologo clinico George Weinberg nel suo libro Society and the Healthy Homosexual (La società e l'omosessuale sano), pubblicato nel 1971.
Un termine precursore è stato omoerotofobia, coniato dal dottor Wainwright Churchill nel libro "Homosexual behavior among males" (Comportamento omosessuale tra maschi), pubblicato nel 1967.
[modifica] Caratteristiche
Intesa nel senso di "paura fobica e irrazionale", l'omofobia non è inserita in alcun manuale di diagnostica psicologica come patologia, è quindi errato pensare che sia medicalmente una fobia, come invece il nome potrebbe portare a credere. L'omofobia non è legata a una credenza politica o a un livello culturale, ma piuttosto al livello di equilibrio del singolo individuo. È stato infatti riscontrato da decenni il fatto che tendono all'omofobia le "personalità autoritarie", rigide, insicure, che si sentono minacciate dal "diverso da sé" (ovviamente non solo omosessuale). Alti livelli di omofobia sono stati riscontrati anche in persone in lotta con una forte omosessualità latente o repressa. [1] [2]
Intesa nel senso di atteggiamento culturale, invece, l'omofobia cambia profondamente a seconda della cultura di appartenenza. Alcune culture ritengono infatti sana e scontata l'espressione di disgusto o scherno verso gli atti e le persone omosessuali e, "se necessaria", la violenza per impedire le "spudorate" manifestazione dei comportamenti omosessuali.
In questo secondo senso l'omofobia può trarre nutrimento e soprattutto legittimazione da condanne ideologiche, religiose o politiche.[senza fonte]
Per omofobia si può intendere anche la paura dell'omosessualità, ed in particolare la paura di venire considerati omosessuali, ed i conseguenti comportamenti volti ad evitare gli omosessuali e le situazioni considerate associate ad essi.
L'omofobia consiste nel giustificare, condonare o scusare atti di violenza, ma anche nel caso di discriminazioni (tali in quanto non fondate su dati incontestabili o di plausibilità scientifica, ma soltanto sul pregiudizio), di marginalizzazione e di persecuzione perpetrati contro una persona in ragione della sua reale o presunta omosessualità (si pensi ai soggetti bisessuali o anche semplicemente a persone che hanno un atteggiamento o un aspetto che non rientra nel comune stereotipo di genere sessuale, ad esempio le persone definite "effeminate").
[modifica] La paura di venire considerati omosessuali
Secondo alcuni teorici, tra cui Calvin Thomas:
| « il terrore di essere considerati omosessuali domina le menti dei "normali eterosessuali", perché proprio questo terrore costituisce la mente di un "normale eterosessuale". È esattamente questo orrore per le "abiette" passioni omosessuali, prodotto e rinforzato dalla società, che crea e fa perdurare le mentalità dei "normali eterosessuali" in quanto tali, [...] e che governa l'istituzione della "normativa etero".[3] » | |
Prosegue Thomas:
| « L'omofobia comporta non solo la paura di coloro che sono spregevolmente identificati ma anche la paura di essere a propria volta spregevolmente riconosciuti: la paura, come dal significato letterale della parola, di essere "uguali a". Quest'ultima paura è una componente considerevolmente più forte nell'omofobia che nel sessismo o nel razzismo, perché il maschio sessista o il bianco razzista corrono molto meno il "pericolo" di essere scambiati per una donna o un non-bianco, rispetto a un "normale eterosessuale" di essere "scambiato" per un omosessuale.[4] » | |
[modifica] L'omofobia interiorizzata
L’omofobia interiorizzata è l’accettazione conscia o inconscia da parte di gay e lesbiche di tutti i pregiudizi, le etichette negative e gli atteggiamenti discriminatori, citati sopra, di cui essi stessi sono vittime. Chi è affetto da omofobia interiorizzata ha difficoltà ad accettare serenamente il suo orientamento sessuale, fino alla completa negazione di tale orientamento. [5]
[modifica] Bibliografia
- Henry E. Adams, Ph.D., Lester W. Wright, Jr., Ph.D. and Bethany A. Lohr, Is Homophobia Associated With Homosexual Arousal?, in Journal of Abnormal Psychology, vol. 105, n. 3, pp. 440-445.
- Lingiardi, V. (2007), Citizen gay. Famiglie, diritti negati e salute mentale, Il Saggiatore, Milano ISBN
- Paolo Pedote, Giuseppe Lo Presti, Omofobia. Il pregiudizio anti-omosessuale dalla Bibbia ai nostri giorni, Stampa alternativa, Roma 2003.
- Marco Rubiola; Oliviero Toscani, Homofobicus, Milano, Kaos, 2006. ISBN 8879531662
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Omofobia
[modifica] Note
- ^ AA. VV., Razzisti e solidali. L’immigrazione e le radici sociali dell’intolleranza, a cura di E. Pugliese, Ediesse Roma 1993
- ^ Political Conservatism as Motivated Social Cognition
- ^ Thomas, Calvin, ed. (2000). "Straight with a Twist", Straight with a Twist: Queer Theory and the Subject of Heterosexuality, p.27. University of Illinois Press. ISBN 0252068130.
- ^ Thomas, Calvin, ed. (2000). "Straight with a Twist", Straight with a Twist: Queer Theory and the Subject of Heterosexuality, p.27. University of Illinois Press. ISBN 0252068130.
- ^ "Omofobia - il pregiudizio, la discriminazione istituzionalizzata, l’omofobia interiorizzata". Atti della due giorni organizzata dal gruppo “La scala di Giacobbe”, 20-21 novembre 2004
- ^ Anti-Defamation League on the Westboro Baptist Church
- ^ Anti-homosexual quotes from WBC on ADL's website.
[modifica] Voci correlate
- Difesa da panico gay
- LGBT
- Matthew Shepard
- Omosessualità e religioni
- Violenza contro le persone LGBT
- Xenofobia
- Eterofobia
[modifica] Collegamenti esterni
- (IT) Risoluzione del Parlamento europeo sull'omofobia in Europa, 18 gennaio 2005.
- (IT) L'omofobia è associata con l'eccitamento omosessuale?
- (IT) Omofobia.it. Sito monografico sul tema.
- (IT) Salvatore Polito, Omofobia: un concetto ambiguo delle scienze sociali.
- (IT) Altromondo, Film gay sull'omofobia che non potete vedere al cinema.
- (IT) Mauro Giori, L'omofobia nei film educativi americani degli anni '60, "Pride", febbraio 2006.
- (EN) Rictor Norton, The homophobic imagination.
- (EN) The Memorial hall. "Memoriale" dedicato alle persone assassinate perché omosessuali.
- (IT) Antiomofobia, manifesti per liberare l'amore di Delia Vaccarello, Uno, due, tre...liberi tutti, 26 febbraio 2007
- (IT)Mi hanno detto: adesso tocca a te...di Delia Vaccarello, l'Unità. 3 settembre 2006
- (IT) Omocidi, una scia di delitti contro i gay di Delia Vaccarello Uno, due...tre liberi tutti, l'Unità, 4 luglio 2006
- (FR) Homophobie : une violence commune
- (IT) L'omofobia interiorizzata A. Montano, L’omofobia interiorizzata come problema centrale del processo di formazione dell’identità omosessuale, Rivista di Sessuologia, Vol 31 – n.1 anno 2007

