Porto Venere

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Porto Venere
Panorama di Porto Venere
Porto Venere - Stemma
Stato: bandiera Italia
Regione: Liguria
Provincia: stemma La Spezia
Coordinate: 44°3′0″N 9°50′0″E / 44.05, 9.83333Coordinate: 44°3′0″N 9°50′0″E / 44.05, 9.83333
Altitudine: m s.l.m.
Superficie: 7 km²
Abitanti:
3.995 31-12-2007 (fonte Istat)
Densità: 571 ab./km²
Frazioni: Fezzano, Le Grazie 
Comuni contigui: La Spezia
CAP: 19025
Pref. telefonico: 0187
Codice ISTAT: 011022
Codice catasto: G925 
Nome abitanti: portoveneresi 
Santo patrono: Madonna Bianca 
Giorno festivo: 17 agosto 
Comune
Posizione del comune nell'Italia
Sito istituzionale
Portale:Portali Visita il Portale Italia

Porto Venere (Portivène in ligure) è un comune italiano di 3.995 abitanti della provincia della Spezia in Liguria.

Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco

Dal 1997 Porto Venere, insieme alle isole Palmaria, Tino, Tinetto ed alle Cinque Terre è stato inserito tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO.
Il territorio comunale è il più piccolo della provincia spezzina.

Indice

[modifica] Geografia fisica

Il paese sorge all’estremità meridionale di una penisola, la quale, staccandosi dalla frastagliata linea di costa della riviera ligure di levante, va a formare la sponda occidentale del Golfo della Spezia. Alla fine di questa penisola si trovano tre piccole isole: la Palmaria, il Tino e il Tinetto; solo l'isola Palmaria, che sorge proprio di fronte al borgo di Porto Venere al di là di uno stretto braccio di mare, è in piccola parte abitata.

Alla città è stata conferita nel 2006 la Bandiera Blu per la qualità dei servizi del porto turistico (Marina di Porto Venere).
È alle fasi di avvio un progetto per l'installazione di un sistema di depuratori, ancora assente, in località Calata Paita, nei pressi della Chiesa di S. Pietro e la Grotta Byron, dove si trova lo scarico in profondità della rete fognaria locale ([1]).

Nella vicina località di Panigaglia, si trova l'unico rigassificatore italiano, e una centrale a turbogas. Di entrambi gli impianti è in discussione l'ampliamento.

[modifica] Clima

Il clima è tipico mediterraneo, pressoché privo di eccessi termici in estate e di episodi di gelo in inverno. Tuttavia, le precipitazioni possono essere molto abbondanti, specialmente in autunno e primavera, a causa dell'orografia della Riviera di Levante.

Nel territorio comunale, è ubicata la stazione meteorologica di Isola di Palmaria, i cui dati possono essere ritenuti simili a quelli che si verificano a Porto Venere e nelle zone limitrofe.

[modifica] Storia

Il molo

Anche se le origini più antiche del borgo vengono fatte risalire sino al VI secolo a.C., le prime datazioni storiche di Porto Venere risalgono a Claudio Tolomeo (150 d.C.) e all'Itenarario Marittimo dell'imperatore Antonino Pio del 161 d.C.

Il nome del borgo (Portus Veneris) derivava da un tempio dedicato alla dea Venere, sito esattamente nel luogo in cui ora sorge la Chiesa di San Pietro. Il nome era probabilmente legato al fatto che, secondo la tradizione, la dea era nata dalla spuma del mare, abbondante proprio sotto quel faraglione. Oppure, ci piace crederlo, perché Porto Venere era una località bellissima e romantica anche allora.

Il borgo originario (castrum vetus), abitato da antichi pescatori, era sito nell'attuale piazzale Spallanzani ed é oggi interamente scomparso. Da località di pescatori, Porto Venere divenne base navale della flotta bizantina, ma fu assalita e distrutta da Longobardi nel 643 d.C. I pochi reperti romani, consistenti in alcune murature rinvenute sotto il piazzale Spallanzani, si rifanno all’assorto periodo cristiano-monastico, con l’antica Chiesa di San Pietro della diocesi di Luni.

Sono datati 1113 i documenti che testimoniano la costruzione del primo Castello; nel 1130 viene costruita la chiesa di San Lorenzo e nel 1139 il borgo nuovo. Sono del 1161 le mura che racchiudono entrambi i borghi, vecchio e nuovo, ed è infine nel 1162 che viene sancito formalmente il passaggio delle due chiese sotto la giurisdizione del vescovo di Genova, confermando di fatto il completo dominio genovese sul borgo. Nel XV secolo, con l’assalto degli aragonesi, viene meno il dualismo tra i due borghi; il borgo vecchio viene distrutto e lascia libero lo spazio che ancora oggi si può osservare tra il borgo nuovo e la chiesa di San Pietro.

[modifica] Simboli

Descrizione araldica dello stemma:

« D'azzurro caricato di un colle al naturale in sbarra sul quale sorgono tre torri sormontate da bandiere rosse (in alcune rappresentazioni sono bianche crociate di rosso) richiamanti la dominazione della Repubblica di Genova. Ornamenti esteriori di Comune »


[modifica] Monumenti e luoghi di interesse

[modifica] Architetture religiose

Per approfondire, vedi la voce Santuario di Nostra Signora delle Grazie (Porto Venere).
Vista della chiesa di S.Pietro.

[modifica] Chiesa di San Pietro

Venne consacrata ufficialmente nel 1198. La parte a fasce bianche e nere risale al XIII secolo, e venne restaurata tra il 1931 e il 1935. Questa parte è stata derivata da un corpo più antico, che consiste nella chiesa primitiva, mentre a sinistra il campanile è basato sulla cappella sinistra del presbiterio.

La chiesa originaria è un’opera di tipo siriaco del V secolo, con pianta rettangolare e abside semicircolare. Due archi a tutto sesto mettono in comunicazione questo spazio con la chiesa gotica. Quest’ultima a sua volta ha il tetto in legno strutturale ed il presbiterio è diviso in tre cappelle, coperto da volte ad ogiva ed a crociera, impostate su pilastri polistili.

[modifica] Chiesa di San Lorenzo

Per approfondire, vedi la voce Santuario della Madonna Bianca.

Venne eretta nel 1098 da parte dei genovesi, seguendo lo stile romanico, in un luogo dove in antichità sorgeva probabilmente un tempio dedicato a Giove. Nel 1340 vi si sviluppò un incendio, nel 1494 venne parzialmente distrutta ad opera degli aragonesi e subì alcuni restauri tra il 1494 e il 1582.

Questi interventi di restauro consistettero nella sostituzione delle colonne in marmo portoro con colonne in marmo bianco, nella demolizione della torre nolare del presbiterio e relativa sostituzione con cupola ottagonale, ricostruzione del campanile a fianco dell’abside e sostituzione di quest’ultimo con un coro quadrato allungato.

La costa rocciosa di Portovenere

[modifica] Architetture militari

Per approfondire, vedi la voce Castello di Porto Venere.

[modifica] Aree naturali

  • Grotte Marine.
  • Grotta Byron, nella cala dell'Arpaia.
  • Grotta Azzurra, nell'isola Palmaria, semi sommersa.
  • Grotta del Tinetto, nell'isola del Tinetto.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Bene protetto dall'UNESCO
Patrimonio dell'umanità
Porto Venere, Cinque Terre e le Isole (Palmaria, Tino e Tinetto)
Porto Venere, Cinque Terre, and the Islands (Palmaria, Tino and Tinetto)
Tipologia naturalistico
Criterio C (ii)(iv)(v)
Pericolo No
Anno 1997
Scheda UNESCO inglese
francese
Patrimoni dell'umanità in Italia

Abitanti censiti


[modifica] Cultura

[modifica] Istruzione

[modifica] Musei

L'armo portovenerino durante l'81° Palio
  • Museo della Chiesa di San Lorenzo.
  • Antiquarium del Varignano.

[modifica] Personalità legate a Porto Venere

Porto Venere è stato luogo di soggiorno del poeta inglese Lord Byron (1822).

[modifica] Eventi

  • Porto Venere è una delle borgate marinare che partecipano ogni anno al Palio del Golfo.
  • Ogni anno, dal 1200, si effettua il 17 agosto la tradizionale processione della Madonna Bianca. Al calare del sole vengono accese delle fiaccole poste lungo il suggestivo promontorio di San Pietro e l'immagine della Madonna viene trasportata in processione.
  • Festa di San Venerio (Patrono del Golfo della Spezia) il 13 settembre, sull'isola del Tino.
  • Festa della Madonna Bianca il 17 agosto, tutto il borgo viene rivestito di fiori e ghirlande e il promontorio illuminato da migliaia di candeloni, una processione si snoda per tutto il borgo.

[modifica] Economia

Nel territorio del Comune di Porto Venere, si trova l'unico rigassificatore attualmente esistente in Italia, grazie al quale è possibile importare via mare, allo stato liquido, idrocarburi gassosi naturali, come il gas metano liquido.

Nel 2007 il progetto di ampliamento e ammodernamento dell'impianto a scatenato molte polemiche sia sul territorio comunale di Porto Venere, sia a livello provinciale. Proprio su questa questione la Giunta comunale portovenerese, fino ad arrivare alla caduta dell'organo amministrativo e al commissariamento prefettizio fino a nuove elezioni nel 2008.

[modifica] Infrastrutture e trasporti

[modifica] Strade

Porto Venere si può raggiungere con facilità grazie ad una strada che lo collega con la Spezia (SP530).

Il comune non è raggiungibile direttamente tramite autostrada, pertanto il casello autostradale di La Spezia-Santo Stefano Magra sulle autostrade A15 e A12 è l’uscita consigliata per raggiungere la destinazione.

[modifica] Ferrovie

La stazione ferroviaria più vicina è quella della Spezia Centrale sulle linee ferroviarie Tirrenica (GenovaRoma) e Pontremolese.

[modifica] Linee marittime

Nei mesi estivi, vi sono alcuni traghetti che attraccano nel porticciolo collegandolo con Lerici, La Spezia e le Cinque Terre.

Un servizio di trasporto locale, tramite barcaroli, collega continuamente Porto Venere alla vicina isola della Palmaria.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Massimo Nardini (lista civica Porto Venere Democratica) dal 15/04/2008 (1º mandato)
Centralino del comune: 0187 79481
Posta elettronica: info@comunediportovenere.it

[modifica] Amministrazioni precedenti

Periodo Primo Cittadino Partito Carica Note
14 giugno 2004 17 settembre 2007 Salvatore Matteo Calcagnini Centro-sinistra Sindaco
17 settembre 2007 15 aprile 2008 Annunziata Gallo Commissario prefettizio
15 aprile 2008 in carica Massimo Nardini Lista civica Sindaco

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note


[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni


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